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L’attacco russo alla base di Yavoriv è una provocazione contro la Nato?

Nato Russia Cina

Morti e feriti dopo l’attacco russo alla base di Yavoriv, a 20 chilometri dalla Polonia (Paese membro della Nato). I fatti, il punto dell’Agi e il commento di Rid (Rivista Italiana Difesa)

 

L’attacco su Yavoriv, a una ventina di chilometri dalla frontiera polacca, che a settembre aveva ospitato un’esercitazione con la Nato. Danni anche a una vicina base aerea. Per il governatore sono stati lanciati 30 razzi. Londra: significativa escalation. Il ministro della Difesa ucraino torna a chiedere la No Fly Zone. Rapito un altro sindaco nella regione di Zhaporizhzhia.

Sono le ultime notizie dall’Ucraina secondo un aggiornamento dell’agenzia Agi diretta da Mario Sechi alle ore 17 del 13 marzo.

Secondo l’amministrazione di Leopoli sono al momento 35 i morti dopo l’attacco russo sulla base militare di Yavoriv, in territorio ucraino quasi al confine con la Polonia.

“I russi bombardano il centro addestramento di Yavoriv. Obbiettivo: i volontari stranieri e le armi occidentali”, è il commento di Rid, la Rivista italiana difesa diretta da Pietro Batacchi.

L’esercito russo ha ucciso 180 “mercenari stranieri” negli attacchi a Staritchi e alla base militare di Yavoriv, al confine con la Polonia, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konachenkov, in un briefing

Il centro colpito dai Russi nel nord ovest dell’Ucraina non è una base secondaria: il Yavoriv Training Center è al confine con la Polonia, da cui in linea d’aria dista 15-20 chilometri. La Polonia è un Paese della Nato: non ci vuole molta fantasia per immaginare le conseguenze di un “errore” di qualche manciata di chilometri nel lancio dei missili. Per questo c’è chi parla – secondo alcuni analisti – di un avvertimento misto a provocazione da parte di Mosca alla Nato.

Secondo il sito della base, l’Ipsc è stato costituito nel 2007 ed è un struttura per la formazione delle forze armate ucraine, in particolare per le missioni di mantenimento della pace e di lotta al terrorismo. Ma c’è un altro sito, molto più interessante: è quello della Nato, dove si trova un documento (una serie di slide) che parlano proprio di questa base, scrive l’Agi,

Nel documento si dichiara che nell’Ipsc si addestrano allo sminamento i militari ucraini e di altre nazioni. La Bbc precisa che la base è una delle due in Ucraina dove si svolgono esercitazioni militari internazionali.

Ma c’è di più: la base, che ufficialmente si chiama Centro internazionale per la pace e la sicurezza (Ipsc, nell’acronimo in inglese), è la base militare dove a settembre si sono svolte le esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato, Rapid Trident – 2021, manovre che andarono avanti fino al 1 ottobre.

Alle manovre militari, proprio mentre Russia e Bielorussia tenevano le esercitazioni su larga scala che allarmavano l’Occidente, parteciparono 4.000 soldati ucraini e 2.000 stranieri. Anche in questi giorni istruttori militari stranieri si trovavano nella base di Yavoriv: lo ha comunicato su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, accusando Mosca di aver compiuto un “attacco terroristico”.

(articolo aggiornato alle ore 17 del 13 marzo 2022)

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