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Cia Africa

Cos’è andato a fare il capo della Cia in Africa?

Il direttore della Cia, William Burns, si è recato in visita in diversi paesi dell'Africa orientale: il viaggio è stato confermato solo dopo il suo ritorno negli Usa. Tutti i dettagli.

Recentemente, William Burns, Direttore della CIA, ha compiuto una visita segreta in diverse nazioni dell’Africa Orientale, un evento confermato dai governi del Kenya e della Somalia solo dopo il suo ritorno negli Stati Uniti.

Questa visita, avvenuta in un periodo di tensioni crescenti nella regione, è significativa data la rarità di viaggi diretti di alti funzionari dell’intelligence americana in Africa sub-sahariana, solitamente i contatti avvengono tramite ambasciatori o capi di stazione.

BURNS IN KENYA E IN SOMALIA

A Nairobi, Burns ha incontrato il Presidente keniota William Ruto e il direttore dell’Intelligence Noordin Haji, con la partecipazione dell’ambasciatore USA Margaret Whitman.

Successivamente, a Mogadiscio, ha tenuto un incontro con il Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud.

I dettagli delle discussioni rimangono confidenziali, ma si ritiene che abbiano riguardato l’instabilità regionale, con particolare enfasi sul conflitto in Sudan e le tensioni nella Repubblica Democratica del Congo, oltre alla presenza di al-Shabaab, gruppo armato collegato ad al-Qaeda, in Somalia. Gli Stati Uniti mantengono circa 500 consulenti militari in Somalia per supportare il governo locale contro al-Shabaab.

GLI STATI UNITI SI INTERESSERANNO DI PIÙ ALL’AFRICA?

La visita di Burns potrebbe indicare un rafforzamento dei legami USA con Kenya e Somalia e suggerisce un interesse americano maggiore nella regione, influenzando gli equilibri geopolitici e potenzialmente la politica interna dei paesi coinvolti. L’aumento della cooperazione in termini di intelligence e operazioni militari, soprattutto contro al-Shabaab, potrebbe migliorare la sicurezza regionale.

Questa visita potrebbe anche stimolare nuovi investimenti USA in Africa Orientale, non solo in ambito di sicurezza ma anche economico. Le implicazioni a lungo termine di queste azioni sulla politica estera, sulla sicurezza regionale e globale, e sulle relazioni internazionali, rimangono un argomento di interesse e speculazione, evidenziando l’importanza strategica dell’Africa Orientale nel contesto geopolitico mondiale.

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