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Vi racconto cosa succede nel centrodestra

Quirinale Berlusconi

Che cosa unisce e che cosa divide i partiti del centrodestra. La Nota di Paola Sacchi

 

Silvio Berlusconi va oltre la federazione FI-Lega e rilancia a tutto campo con la creazione di un partito unico di centrodestra. Invito esteso a Giorgia Meloni e alle formazioni minori centriste. Matteo Salvini frena e risponde: sì alla federazione del centrodestra di governo, peraltro da lui stesso recentemente lanciata, ma “no a mischiare storie e identità”, “no a giochini”.

Da fonti Lega di fronte alla indiscrezioni trapelate dalla riunione via Zoom di Berlusconi con gli europarlamentari azzurri subito sembra arrivare un alt: “L’Italia e la politica hanno bisogno di unità e concretezza”. E Salvini anticipa il tema della manifestazione della Lega di sabato 19 giugno a Roma, in piazza della Bocca della Verità: “Festeggeremo le riaperture”.

Ma è evidente che quella che è stata subito definita “la zampata del Cav” sembra aver preso in contropiede la Lega. Probabilmente per sedare il malumore interno al partito, dove la federazione che aveva rilanciato Salvini era stata vissuta dalle ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, ma anche da altre aree azzurre, come il rischio di veder incorporare FI nella Lega, Berlusconi ha rilanciato con una mossa a sorpresa delle sue.

Ma al di là dei malumori interni, attenti osservatori delle cose azzurre e dell’indole del Cav, tornato in campo, vedono in questa mossa un modo per ristabilire una leadership che, seppur non è più suffragata dai numeri, ora a una cifra di Forza Italia, intende sempre affermarsi sul piano valoriale. Insomma, un modo per ribadire che è ancora lui, il Cav, che ha sempre rivendicato il suo ruolo di fulcro dei valori liberali e europei, di fronte a una Lega non ancora nel Ppe, il protagonista del nuovo “predellino”.

In ogni caso, il rilancio del partito unico di centrodestra, che Berlusconi aveva già fatto in passato, sembra destinato a rinviare i tempi della federazione, progetto che veniva già dato in rampa di lancio. Semmai, tra le indiscrezioni circolava l’ipotesi che ci potrebbe essere uno speaker unico in parlamento, ma non unificazione dei gruppi.

La leader di Fratelli d’Italia si sfila dall’invito berlusconiano. E intanto passa con FdI il sindaco di Verona.

Salvini tiene a sottolineare che i sondaggi vedono sempre la Lega come primo partito. Anche se FdI ha subito risposto picche all’invito per un partito unico, sullo schema dei Conservatori anglosassoni o Repubblicani americani, la mossa di Berlusconi sembra voler porre un argine anche ai progetti del partito di Meloni.

Magari facendo venire meno la regola finora sottoscritta nel centrodestra, per come lo avevamo conosciuto, che chi prende un voto in più degli altri diventa il leader, e comunque è il partito che indica un giorno il premier?

Ma intanto il centrodestra che oggi dovrebbe riunirsi è ancora al lavoro per trovare la quadra per il candidato di Milano.

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