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Vaccini tra annunci, dilemmi e piagnucolii

di

arnese

Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start, non solo sui vaccini

 

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE SUI VACCINI:

«Gratuito per tutti e obbligatorio per nessuno». Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza ha illustrato ieri le tappe della imminente campagna di vaccinazione contro il Covid che vedranno in trincea pediatri, medici di base e farmacisti per arrivare a vaccinare entro la fine dell’estate tutti gli italiani che lo vorranno. Saranno 1.500 i punti dove iniettare le dosi, compresi i drive-through, dove per la somministrazione si dovrà però scendere dall’auto. ma sia Arcuri che il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, sono consapevoli che per raggiungere l’immunità di gregge non basteranno 202 milioni di dosi (il 13,4% di quelle distribuite in Europa) e neppure quei 1500 punti dove verrà iniettato.

Un ruolo decisivo giocherà infatti la disponibilità degli italiani a vaccinarsi. Di qui l’importanza – hanno spiegato Arcuri e Locatelli – di «una campagna di comunicazione massiva, con la quale si punta a far superare le remore» di una parte dei cittadini. Il commissario riguardo al cosiddetto “patentino” per gli immunizzati assicura che tutto sarà registrato «nel sistema informativo»: ma «davvero non riesco a capire per quali ragioni, se non per alcune tipologie di persone, la gente dopo quasi un anno passato in queste condizioni dovrebbe non avere voglia di farsi il vaccino». Ma c’è anche un altro grande punto interrogativo: l’incognita sulla terza ondata. Un eventuale nuovo innalzamento della curva dei contagi tra febbraio e marzo, proprio quando il Piano dovrebbe entrare nel vivo: in quel periodo la popolazione più anziana, gli over 80 prima e in seguito dovrebbe gradualmente essere coperta dal vaccino. Ecco perché «proprio adesso alleggerire le misure di contenimento significherebbe rischiare. Sarebbe davvero complicato realizzare la più grande vaccinazione di massa nel pieno della terza ondata».

Dopo le prime somministrazioni, ai 300 punti inizialmente individuati, se ne aggiungeranno altri 1.200 e ad essere coinvolti saranno 20mila tra infermieri e medici, compresi quelli di base, i pediatri e il personale delle farmacie. Fin da subito ci sarà il supporto di unità mobili che raggiungeranno ospedali ed Rsa per il supporto ai pazienti che non possono spostarsi. Un sistema informativo, messo in piedi da Eni e Poste Italiane, prevede alcune fasi fondamentali tra la distribuzione e il tracciamento del vaccino man mano che viene “movimentato” sul territorio: prenotazione, accettazione ed erogazione.

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