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Che cosa faranno Usa e India sulla difesa contro la Cina

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Partnership strategiche di difesa al centro dei colloqui 2+2 India-Usa iniziati oggi a New Delhi, che mirano ad avvicinare le due forze armate e controbilanciare l’influenza della Cina nell’Indo-Pacifico

Rimandati già due volte quest’anno, cominciano oggi gli incontri 2+2 Usa-India: il Segretario alla Difesa James Mattis e il Segretario di Stato americano Mike Pompeo incontreranno le loro controparti indiane, il ministro della Difesa Nirmala Sitharaman e il ministro degli Esteri Sushma Swaraj, oggi a New Delhi.

Sul tavolo dei colloqui ci saranno accordi di cooperazione strategica e acquisti di attrezzature per la difesa. Ma per l’India, la linea di fondo rimarrà i suoi interessi economici: il terzo più grande importatore di petrolio al mondo e il principale cliente petrolifero dell’Iran dopo la Cina non ha alcuna intenzione di interrompere i legami con Teheran, ormai nemico giurato degli Stati Uniti di Trump.

IL VERTICE USA-INDIA

“Il 2 + 2 rappresenta un’opportunità storica per sviluppare la nostra crescente partnership e per esplorare modi per migliorare la nostra cooperazione in materia di sicurezza”, ha riferito alla stampa il generale Joseph Dunford, uno dei principali ufficiali militari degli Stati Uniti, riporta Reuters.

AVANTI TUTTA SUL PATTO PER LA DIFESA

Come scrive Bloomberg, gli Stati Uniti sperano infatti di firmare il patto che consentirà di condividere tecnologie di difesa più sensibili con l’India. Il memorandum d’intesa sulla sicurezza e l’interoperabilità delle comunicazioni sarà una parte fondamentale degli incontri 2 + 2, ha dichiarato Mattis aggiungendo che le due parti probabilmente discuteranno del pianificato l’acquisto di missili antiaerei russi S-400 da parte dell’India.

IL NEO IRANIANO

Sul vertice peserà la spada di Damocle del presidente Trump che ha ordinato quest’anno la reimposizione delle sanzioni contro l’Iran dopo aver ritirato gli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015. Da quel momento Trump sta cercando di “persuadere” i paesi a isolare l’Iran e Washington ha addirittura minacciato il governo indiano guidato da Modi con sanzioni economiche a meno che non riduca l’acquisto di petrolio dall’Iran. L’India non fermerà le importazioni iraniane ma finalizzerà la sua strategia sugli acquisti grezzi dopo l’incontro di questa settimana, secondo un funzionario indiano citato da Reuters il mese scorso.

LA CINA CHE UNISCE

Ad avvicinare gli Stati Uniti e l’India negli ultimi dieci anni nel campo della difesa, ci ha pensato la preoccupazione comune riguardo all’influenza cinese nella regione Indo-Pacifico.
L’ampliamento della sicurezza e dei legami economici della Cina nell’Asia meridionale ha allarmato l’India e ha spinto gli Stati Uniti a puntare sull’asset indiano per contenere Pechino.

GLI ACCORDI SUL TAVOLO

Questa settimana gli Stati Uniti sperano di finalizzare un accordo su un quadro di comunicazioni che consenta la condivisione sicura delle informazioni. L’accordo di compatibilità e sicurezza delle comunicazioni (COMCASA), a lungo auspicato da Washington, consentirebbe infatti agli Stati Uniti di vendere attrezzature militari sensibili in India, come la versione armata dei droni Guardian.
Le due parti negozieranno anche l’Accordo di base per lo scambio e la cooperazione (BECA), che consentirebbe loro di condividere dati satellitari avanzati per la navigazione e il targeting missilistico, secondo fonti militari indiane sentite da Reuters.

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