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Sorpresa, gli Stati Uniti dicono di aver spiato Huawei per incastrare Meng Wanzhou

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Tutte le ultime novità sulla guerra tecnologica a sfondo geopolitico fra gli Stati Uniti e il colosso cinese Huawei. L’articolo di Giusy Caretto

Da sospetto a spiato a spia il passo è breve. E qualche volta porta anche buoni frutti. E’ il caso di Usa e Huawei: Washington, dopo aver messo al bando la società cinese per paura che Pechino potesse scoprire i segreti di Stato, ha formalmente accusato e fatto arrestare (a dicembre 2018) la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, per frode finanziaria.

Il gigante delle telecomunicazioni cinese si è dichiarato innocente presso la corte federale degli Stati Uniti a Brooklyn, ma ora gli Usa avrebbero le prove di quanto sempre sostenuto, attraverso il lavoro di una squadra di sorveglianza segreta. Andiamo per gradi.

L’ACCUSA

Gli Usa sostengono che la società di tecnologia cinese ha ingannato almeno quattro istituzioni finanziarie per aggirare le sanzioni statunitensi contro l’Iran. Secondo le accusa ufficializzate dinanzi al tribunale federale di Brooklyn, Huawei e il suo chief financial officer, Meng Wanzhou, sono accusati di cospirare per frodare HSBC Holdings Plc e altre banche, tramite Skycom Tech Co Ltd, una presunta società di facciata operante in Iran.

LE PROVE

Le accuse, ora, sarebbero provate. Come racconta Reuters, l’avvocato statunitense Assistant Alex Solomon ha dichiarato in un’audizione presso il tribunale federale di Brooklyn che le prove sono state ottenute sotto l’US Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) e richiederebbero un trattamento riservato.

Il governo ha notificato a Huawei, giovedì 4 aprile, la richiesta di utilizzare le informazioni, affermando che sono state “ottenute tramite sorveglianza elettronica e ricerca fisica”.

SOSPETTO SPIONAGGIO

L’intervento della FISA, solitamente, è richiesto nel caso in cui ci siano sospetti di spionaggio. “La ragione per cui in genere si ottiene l’intervento della sorveglianza attraverso un tribunale FISA è il sospetto che qualcuno possa spiare per conto di una potenza straniera”, ha detto Brian Frey, un ex procuratore federale che non è coinvolto nel caso Huawei.

L’ARRESTO DI MENG

A dicembre 2018, gli Usa hanno chiesto alle autorità del Canada di arrestare Meng Wanzhou. A gennaio 2019, Washington, in una conferenza del capo dell’FBI, Christopher Wray, ha formalizzato a Meng Wanzhou, le accuse di frode bancaria e telematica e di cospirazione negli affari commerciali svolti con l’Iran.

HUAEWEI SI DICHIARA INNOCENTE

Huawei, però, si è sempre dichiarata innocente, sostenendo che Skycom era un partner commerciale locale e non, come sostengono gli Usa, una filiale non ufficiale utilizzata per nascondere l’attività di Huawei in Iran.

IL SISTEMA SKYCOM

Le autorità statunitensi sono convinte che Huawei abbia utilizzato Skycom per ottenere beni, tecnologia e servizi statunitensi sottoposti a embargo in Iran e per trasferire denaro tramite il sistema bancario internazionale.

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