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Uk, tutto sulla spending review annunciata da Sunak ai Comuni

di

Chiesa anglicana

Il Cancelliere dello Scacchiere del governo, Rishi Sunak, ha annunciato mercoledì in Aula ai Comuni la spending review per il 2021. L’articolo di Daniele Meloni

 

Numeri da guerra per un’economia in tempo di pace. Il Cancelliere dello Scacchiere del Governo Conservatore, Rishi Sunak, ha annunciato mercoledì in Aula ai Comuni la spending review per il 2021 affermando: “Ci occuperemo prima di tutto dei bisogni delle persone”.

La crisi del coronavirus ha colpito l’economia britannica a fondo. I dati sono allarmanti. A fine 2020 la spesa pubblica sarà di 394 miliardi di sterline, il livello più alto dal secondo dopoguerra in poi. I dati più recenti mostrano anche un aumento di 300mila unità di disoccupati rispetto allo scorso anno, portando il totale a 1,62 milioni di senza lavoro.

Nel suo intervento in una House of Commons ancora mezza vuota per via delle misure di distanziamento sociale prevista per il contenimento del Covid, Sunak ha affermato che la spesa totale per anno in corso per fare fronte all’effetto della pandemia sarà di 280 miliardi di sterline e che il salario dei lavoratori del pubblico impiego sarà congelato tranne nei casi di quelli più bassi, degli infermieri e dello staff dell’Nhs. Il Cancelliere ha inoltre annunciato il già discusso taglio degli aiuti internazionali dallo 0,7 allo 0,5% del Pil.

Non c’è stata alcuna menzione dell’estensione del Credito Universale per 20 sterline oltre il prossimo mese di aprile 2021, anche se pare che la revisione della norma sarà trattata a inizio del 2021.

I dati dell’Office for Budget Responsibility hanno dipinto un quadro fosco dell’economia britannica con una contrazione dell’11,3% su base annua – la più grave contrazione della produzione da 300 anni a questa parte – e una crescita rispetto al 2020 che sarà di più 5,5% nel 2021 e del 6,6% nel 2022.

“Anche con il ritorno della crescita – ha detto Sunak – non dobbiamo aspettarci che il livello della nostra produzione torni ai livelli pre-Covid prima dell’ultimo trimestre del 2022. Il danno all’economia sarà duraturo”. La risposta dell’esecutivo al Covid – incluso l’ormai famoso “furlough”, il “congedo lavorativo”, ha portato a un aumento delle spese nel momento in cui il reddito dei cittadini e, di conseguenza, il gettito fiscale, è in calo.

Si prevede che dopo i record di quest’anno la spesa pubblica passerà a 164 miliardi di sterline nel 2021 e a 105 miliardi nel 2022-2023. Tra le altre spese annunciate ci sono 3 miliardi di sterline per la Nhs, un aumento della spesa per la difesa di oltre 16 milioni (già annunciate da Johnson nel Defence Review Statement in Commissione Difesa), e 4,6 miliardi di aiuti per i disoccupati.

La Cancelliera dello Scacchiere del governo ombra del Labour, Annaliese Dodds, ha criticato Sunak e il governo per una spending review “deludente”e che non ha “neppure una volta fatto riferimento alla Brexit e al suo effetto sull’economia”.

 

 

 

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