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L’altalena elettorale del Pd. Report Istituto Cattaneo / 3

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Pd

Continua l’analisi del voto delle elezioni europee. In questa puntata vediamo come è andata al Partito Democratico

Il bilancio del Partito democratico all’indomani di questa tornata elettorale si presenta decisamente in chiaroscuro e il confronto tra diversi tipi di elezione ci consegna inevitabilmente un’immagine più o meno positiva. Se la comparazione viene fatta con il voto di cinque anni fa, quando Renzi ottenne il suo miglior successo elettorale sia in termini assoluti che percentuali (40,8%), è chiaro che il bilancio elettorale per il partito oggi guidato da Zingaretti è decisamente negativo. Il Pd ha visto, infatti, dimezzare i suoi consensi e perdere oltre 4 milioni e 700mila voti, equivalenti a una contrazione di 18 punti percentuali. Inoltre, questo calo è avvenuto in maniera relativamente omogenea sull’intero territorio nazionale, con una riduzione dei voti in tutte le regioni.

Però, osservando il risultato del Pd da un’altra prospettiva, ossia confrontandolo con le politiche di anno fa, emergono alcuni segnali positivi. Nello specifico, con le sole eccezioni della Valle d’Aosta e dell’Umbria, il partito di Zingaretti ha incrementato i suoi consensi in tutte le regioni italiane, con un aumento che, in media, supera i 4 punti percentuali. È significativo, inoltre, che la crescita  più consistente per il Pd si osservi al Sud – guadagnando quasi 25 mila voti (+4,4 punti) – e nelle Isole dove, nonostante la generale contrazione dei voti in termini assoluti, è avanzato di 6,4 punti percentuali.

Il Pd si trova così nel mezzo del suo percorso di ripresa elettorale e riorganizzazione partitica. Tra lo storico trionfo renziano di cinque anni fa e l’altrettanto storico tonfo del 2018, il risultato di questa tornata elettorale presenta alcuni elementi positivi, tra cui il sorpasso nei confronti del M5s e il mantenimento di un consenso superiore al 23-24% nelle regioni del Centro nord. Allo stesso tempo, il confronto con le elezioni europee del 2014 mette in luce il margine di espansione potenziale per il principale partito del centrosinistra, in particolare nelle regioni del Sud. È in quest’area del paese che probabilmente si concentrerà la sfida politica ed elettorale tra il partito di Zingaretti e il M5s.

(terza parte; la prima parte dedicata alla Lega qui; la seconda al M5S qui; la ricerca completa si può leggere qui)

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