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Tutte le critiche di Figliuolo alla gestione Arcuri

di

Generale Figliuolo

Che cosa è emerso dall’audizione parlamentare tenuta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all’emergenza Covid

 

“L’arrivo del Generale Figliuolo al posto di Arcuri ha permesso di risparmiare almeno 345 milioni di euro, a cominciare dai 189 milioni destinati alle Primule. Solo il cambio di commissario ha portato al risparmio di 345 milioni di euro in qualche settimana, è chiaro?”. A scriverlo, con un certo tono trionfante, è Matteo Renzi nella sua enews.

L’ex Premier si riferisce alle parole del generale Francesco Figliuolo in audizione in Commissione Bilancio alla Camera. 

I risultati della campagna vaccinale 

Nel corso della sua audizione il generale Figliuolo ha parlato di quanto fatto finora dalla sua unità per la gestione della campagna vaccinale. A essere vaccinato è: “L’82,31% degli over 80 e il 35,37% della platea 70-79 enni. Con riferimento alla categoria dei 60-69 enni (circa 7,6 mln di persone) ha completato il ciclo vaccinale il 28,27%”. L’obiettivo è per la seconda metà dell’anno è ambizioso: “poter effettuare 550.000 somministrazioni al giorno, ad oggi in alcune giornate siamo arrivati anche a oltre 600.000 al giorno. I punti vaccinali sono oltre 2.661″. 

Le gestione dei conti insoluti

L’uomo scelto da Mario Draghi ha presentato l’attività finanziaria e amministrativa del commissariato per l’emergenza facendo anche qualche passaggio sulla gestione precedente. “Fin da subito –  ha detto il generale – ho dato impulso tramite il mio staff a tutte le azioni necessarie al pagamento delle spese insolute derivanti dalla precedente struttura, al fine di dare respiro al tessuto imprenditoriale del Paese già grevemente provato dagli effetti economici dell’emergenza in atto”.  

Il mancato passaggio di consegne sottolineato da Figliuolo

Figliuolo ha lamentato l’assenza di un passaggio di consegne tra la gestione Arcuri e la sua. “Anche se ad oggi non è stato ancora effettuato un formale passaggio di consegne con la precedente gestione commissariale in capo a Domenico Arcuri, anche in ragione della complessità dell’attività amministrativa e contrattuale realizzata sin da maggio 2020, si è provveduto al pagamento di oltre 1,6 miliardi di euro per lo più riferite a impegni di spesa precedentemente assunti – ha detto il generale -. L’intendimento è quello di recuperare il ritardo accumulato e onorare gli impegni nei tempi previsti contrattualmente”

Una spesa di 1,65 miliardi di euro per gestire l’emergenza

Le cifre sono molto alte e rispecchiano le condizioni di assoluta emergenza vissuta dal nostro paese: “Oltre 200 contratti operanti per cui risultano impegni assunti in termini sia di fatture già emesse, sia di fatture ancora da emettere per oltre 2,2 miliardi”. Il generale, come scrive oggi La Verità, ha dovuto definire i fabbisogni puntuali del nostro Paese e intervenire per “minimizzare gli impatti su finanza pubblica assicurando una migliore allocazione delle risorse”. A tal fine è iniziata la spending review della struttura commissariale. 

I 345 milioni risparmiati secondo Figliuolo

La prima voce di spesa e essere tagliata riguarda il progetto delle “Primule”, gli hub vaccinali che avrebbero dovuto popolare le piazze italiane delle quali è rimasto solo il logo. Il che ha portato un bel risparmio, circa 189 milioni di euro. “L’annullamento della procedura di gara – ha detto il generale – e quindi dell’intera progettualità relativa alla fornitura dei padiglioni temporanei destinati alla somministrazione dei vaccini per un risparmio presunto di 189 milioni di euro”. Sono stati poi rinegoziati i prezzi per lo stoccaggio delle merci con un risparmio di 22 milioni di euro, per la fornitura di aghi e di tutti monouso risparmiando, rispettivamente 1,5 e 44,5 milioni di euro. Inoltre si sono operati risparmi azzerando “l’extracosto delle spedizioni urgenti, rivedendo in generale tutta l’organizzazione delle spedizioni evitando quelle da effettuare con vettore aereo da Paesi extra Ue”. 

La rendicontazione mancante di Domenico Arcuri

L’articolo 34 del decreto Sostegni bis dedicato alle misure urgenti in materia di salute garantisce la massima flessibilità da parte del commissario nell’uso delle risorse attribuite alla sua struttura. In questo caso si tratta di 1,65 miliardi di euro per il 2021. Il decreto però prevede che le risorse saranno trasferite solo se prima sarà presentata una rendicontazione amministrativa della struttura commissariale. Documenti che mancano, come scrive La Verità, per la parte che riguarda la gestione di Arcuri. “Per il pregresso ognuno è responsabile di ciò che ha fatto – conclude Figliuolo chiedendo un intervento normativo in sede di conversione del dl Sostegni bis -. Ancorare l’utilizzo delle risorse al fatto che una struttura debba presentare un rendiconto di un’altra struttura non mi sembra coerente con i principi contabili generali”. 

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