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La Transnistria avrà un ruolo nell’invasione dell’Ucraina?

Transnistria

La Russia potrebbe usare la Transnistria come trampolino di lancio per ulteriori operazioni in Ucraina o anche per un’invasione della Moldavia. L’analisi di Giuseppe Gagliano

 

La Transnistria, una striscia di terra lunga 250 miglia inserita tra Ucraina e Moldavia, ha attirato l’attenzione degli analisti militari mentre le forze russe si avvicinano ad essa, ma le preoccupazioni che potrebbe entrare in guerra potrebbero essere esagerate.

Il territorio è rimasto fedele alla Russia nei primi anni ’90 quando i suoi due vicini più grandi – entrambe ex repubbliche sovietiche – hanno ottenuto l’indipendenza da Mosca alla fine della guerra fredda.

Ufficialmente parte della Moldavia, da allora la Transnistria è stata uno staterello non riconosciuto con una popolazione di 300.000 abitanti, rivendicando l’autonomia mentre riceveva gas russo gratuito e mantenendo una forza militare di circa 1.300 persone.

Ora, mentre la Russia spinge lentamente verso ovest in Ucraina e potrebbe cercare di occupare la vicina Odessa, sono cresciute le speculazioni sul fatto che le truppe russe avanzeranno in Transnistria e la useranno come trampolino di lancio per ulteriori operazioni in Ucraina o anche un’invasione della Moldavia.

Sulla carta, la Transnistria sembra un luogo perfetto per le forze del presidente Vladimir Putin. Oltre ad ospitare una guarnigione di truppe filo-russe, immagazzina 20.000 tonnellate di armi, molte delle quali sono state nascosti dall’esercito russo all’inizio degli anni ’90 quando si è ritirato dalla Moldavia.Per quanta riguarda le truppe di stanza- sebbene le forze locali abbiano combattuto una breve guerra d’indipendenza con la Moldavia nel 1992 in cui morirono 1.000 persone- non hanno molta volontà di combattere oggi.

Dei 1.300 soldati ora di stanza in Transnistria, 400 prendono parte a una missione di mantenimento della pace locale. Del totale, solo 50-100 soldati russi sono inviati dalla Russia. La maggior parte del resto della popolazione sono locali a cui sono stati dati passaporti russi.

Mentre le forniture di gas e i pagamenti delle pensioni dalla Russia hanno mantenuto la Transnistria fedele a Mosca negli ultimi anni, lo staterello è stato ammesso nella zona di libero scambio dell’Unione europea. Vende elettricità alla Moldavia ed è anche un fiorente crocevia per il contrabbando di benzina e sigarette tra Moldavia e Ucraina.

Ciò significa che, nonostante professi lealtà alla Russia, non è soddisfatta della prospettiva di essere riassorbita dalla Russia, se la Russia dovesse conquistare l’Ucraina. Ma se la Russia necessitasse della Transnistria per porre in essere la sua strategia di penetrazione ben difficilmente lo staterello potrebbe dire di no alla Russia.

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