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Scuola, come proteggere i bambini da Covid. I consigli dei medici di famiglia

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Che cosa consigliano la Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg) e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

 

Zaino, mascherina e gioia per la prima campanella. E insieme, in questo anno scolastico che non inizia sotto i migliori auspici causa pandemia, ci sono anche ansia e timori per quello che sarà.

Come affrontare il ritorno a scuola? Cosa fare per evitare il contagio? E, soprattutto, come gestire le paure dei piccoli?

Le risposte alle domande di genitori e professori sono contenute nella guida messa a punto dalla Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg), in collaborazione con la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

“La Guida nasce nella dimensione che noi medici conosciamo meglio di tutti. La dimensione della vita quotidiana con le domande, i dubbi, le preoccupazioni, i problemi e le soluzioni che famiglie, genitori, nonni, studenti pongono ogni giorno al loro medico di famiglia”, ha commentato Claudio Cricelli, presidente Simg.

Andiamo per gradi.

INFLUENZA-COVID: QUALI DIFFERENZE?

A preoccupare i genitori, per i mesi a venire, è l’inizio della stagione influenzale in piena pandemia. Come capire se si è stati colpiti dall’influenza, come gli anni precedenti, o se si è stati contagiati da Covid? Tra le due malattia ci sono poche differenze e tante similitudini.

I sintomi, per esempio, scrivono i medici, sono simili. In caso di Covid-19 si potrebbe, in alcuni casi, perdere l’olfatto ed avere a che fare con vasculiti periferiche, che però sono rare nei bambini.

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SINTOMATOLOGIA E DINTORNI: COSA BISOGNA SAPERE

La guida messa a punto dalla Società italiana di medicina generale tiene a precisare che la febbre non è il solo sintomo che dovrebbe farci preoccupare, né il solo alert. Si potrebbe essere stati contagiati contemporaneamente da influenza e Covid-19.

I bambini (specifica la guida) hanno un rischio minore di contagio rispetto agli adulti, ma un ruolo nella trasmissione del virus.

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COSA FARE E COSA NON FARE PER PROTEGGERE I BAMBINI

Le regole per la prevenzione sono semplici e, in questi mesi, l’abbiamo sentite e ripetute spesso. Bisogna mantenere il distanziamento, lavarsi le mani spesso, indossare (ove possibile) la mascherina e pulire e disinfettare le superfici.

Ma tutto questo non basta: i medici di base consigliano di scaricare l’App immuni e di non fare assembramenti per evitare i contagi. Bisogna misurare la temperatura tutti i giorni ed in caso di malessere generale non portare il bambino a scuola. Se il bambino ha sintomi che possono far pensare ad un contagio Covid allora serve contattare il pediatra e avvisare la scuola, spiegando il motivo dell’assenza.

Nel caso di un caso da Covid accertato, i genitori dei bambini della classe del contagiato dovranno attendere le comunicazioni della Asl che svolgerà le indagini epidemiologiche e dall’Istituto scolastico.

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COME AFFRONTARE ANSIE E TIMORI DEI BAMBINI

In caso di ansie e timori del bambino, raccomandano i medici, è bene “incoraggiarlo a fare domande e ad esprimere i sentimenti con la famiglia e con gli insegnanti. I bimbi possono avere reazioni diverse alle condizioni di stress perciò è necessaria maggiore comprensione e pazienza”.

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Qui la guida completa redatta dalla Simg. 

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