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Perché Russia e Cina si esercitano alla guerra nel Pacifico

Cina Russia

L’analisi di Giuseppe Gagliano

Come avevano già fatto ad agosto, la Russia e la Cina hanno posto in essere, giovedì 14 ottobre, le esercitazioni navali congiunte denominate “Joint Sea 2021”, che si svolgeranno fino al 17 ottobre nel Mar del Giappone, come indicato dal Washington Post.

I MEZZI SCHIERATI

Sotto il profilo militare, la Russia coinvolgerà la nave da guerra antisommergibile Admiral Panteleyev, le corvette Project 20380 Hero, due dragamine di tipo costiero, il sottomarino Project 877 Ust-Bolsheretsk, una nave missilistica mentre la Cina contribuirà con i cacciatorpediniere Kunming e Nanchang, le corvette Qinzhou e Luzhou e con numerosi sottomarini.

Allo scopo di rendere più ampia ed efficace l’esercitazione vi saranno 12 aerei e elicotteri appartenenti alla flotta del Pacifico e alla marina militare cinese.

GLI SCOPI

Tra gli scopi di questa esercitazione vi sarà anche quello di svolgere operazioni tattiche contro bersagli sottomarina in superficie, ma anche operazioni di blocco nei confronti di eventuali sottomarini nemici all’interno di determinate aree designate.

Se da un lato questa esercitazione non fa altro che confermare la solidità delle relazioni bilaterali sino-russe, dall’altro lato non c’è dubbio che queste esercitazioni costituiscono una risposta speculare a quelle svolte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati.

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