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Perché Fico non è fico sul Green pass

Fico Green Pass

Caro presidente Fico, le spiego perché mi ha deluso sul Green pass. L’intervento di Marco Mayer, docente al Master Cybersecurity Luiss

Con la sua dichiarazione di ieri la terza carica dello Stato, l’onorevole Roberto Fico, invece di dare l’esempio proponendo ai colleghi deputati di adottare al più presto il Green pass, ha scelto di non prendere posizione.

La decisione spetta ovviamente all’aula (e le obiezioni di coscienza sono sempre legittime), ma – almeno a mio avviso – la posizione di neutralità del Presidente della Camera è difficilmente sostenibile. Per associazione di idee, mi ha fatto venire in mente il famoso incontro di Di Maio con i gilet gialli a Parigi.

Non so se lo scopo del Presidente Fico sia corteggiare i movimenti di protesta che si sono scatenati contro il Green pass, o quale altro obiettivo egli voglia prefiggersi.

Dare il buon esempio è la migliore scelta che ogni politico può fare; per chi è ai vertici delle istituzioni il discorso vale ancora di più.

Il buon esempio crea un clima di fiducia verso le istituzioni democratiche ed evita di accreditare per l’ennesima volta l’idea che i parlamentari siano una “casta” privilegiata.

“Green Pass per tutti, ma non per gli onorevoli!”: questo – al di là delle intenzioni di Roberto Fico – è il messaggio che arriva ai cittadini.

È evidente a tutti che più deputati (e senatori) si dotano del Green pass, più i cittadini li sentono vicini e solidali in un momento difficile, ma anche pieno di aspettative e speranze per il ritorno alla normalità.

Spero davvero che il Presidente Fico ci ripensi e spinga i suoi deputati ad adottare il Green pass.

Il diritto di contagiare il prossimo non appartiene alla categoria dei diritti, semmai è una fattispecie di reato (più o meno colposo).

Visto che i 5 Stelle ci tengono (giustamente) a prevenire l’impunità e tutelare le vittime, dovrebbero preoccuparsi di perseguire chi fa (o ha fatto) del male agli altri.

Pensiamo al personale sanitario e parasanitario che non essendosi vaccinato ha trasmesso il virus ai pazienti. Come tutti sanno i casi In cui è accaduto non sono rari; ne posso dare testimonianza diretta.

Oggi (per fortuna) tutti i politici sono diventati paladini delle libertà. Ma alcuni neofiti non hanno ancora capito che non esiste una libertà illimitata.

Il limite invalicabile della libertà, come ci ha insegnato Karl Popper (con la celebre metafora del pugno e del naso), è non far male agli altri.

Il Green pass è  proprio questo: un prezioso strumento per esercitare la nostra libertà tutelando quella  degli altri.

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