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Perché lo spappolamento dei 5 Stelle terremota anche il Pd

Quali saranno gli effetti a sinistra delle spaccature nel Movimento 5 Stelle? La nota di Paola Sacchi

 

Dalla “Lega costola della sinistra” ai Cinque Stelle pure loro concepiti allo stesso modo, sempre come forza da egemonizzare. Anzi, con il MoVimento la sinistra aveva visto l’impresa molto più facile, non essendo i 5s un vero partito strutturato come la Lega, prima Nord, poi nazionale.

Ma il tentativo da parte del Pd e di tutta la sinistra, nelle sue sfumature rosse e rosa, di egemonizzare i 5s, come riflesso di un antico “vizio”, è l’altro grande sconfitto sul campo desolato di confusione e “macerie” dello scontro Grillo-Conte. Ora, anziché con un alleato, il Pd di Enrico Letta dovrà fare i conti con quel che resta a livello parlamentare di due alleati in lotta feroce tra loro.

Il Pd che si era via via sempre più radicalizzato anche allo scopo evidentemente di assorbire una parte dell’elettorato grillino ora, come lo stesso Enrico Letta ha ammesso, rischia di cedere al centrodestra un ruolo determinante per la prima volta nell’elezione del Capo dello Stato. E se l’elezione di Romano Prodi o di altri esponenti di centrosinistra era negli obiettivi dem adesso l’impresa sembra davvero impossibile.  Per la corsa al Colle torna centrale il centrodestra sia di governo che di opposizione.

Quanto al governo Draghi, si rafforza il ruolo di azionisti principali di Lega e Forza Italia. Un malumore sempre più forte serpeggia nelle file dem, da quando il nuovo segretario, fatto tornare da Parigi, “anziché lavorare per dare al Pd il profilo di principale garante del governo Draghi si è lanciato su temi divisivi, radicalizzando lo scontro, ha rilanciato il maggioritario invece di mettersi all’opera per il proporzionale”, così sostenevano, preoccupati, a bassa voce, alcuni esponenti del Pd prima ancora dell’ “esplosione” dei Cinque Stelle.

Ma i progetti del Pd a tavolino sulla “casa” di altri, come quello di tentare di spaccare Forza Italia per andare ad una sorta di maggioranza “Ursula” all’italiana in vista dell’elezione del Capo dello Stato, sembra sempre siano prevalsi sul progetto e i conti da fare con se stessi per la costruzione di una propria identità.

Il terremoto pentastellato toglie ulteriore centralità a un Pd e a una sinistra abituata ad avere il boccino dei giochi politici e delle leve del potere. Appuntamento ora per elezioni amministrative che acquisiscono ancora di più un forte significato politico non solo per la sinistra ma anche per il centrodestra.

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