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Perché la Commissione Ue sfruculia il consorzio interuniversitario Cineca

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La Commissione di Bruxelles ha aperto un’inchiesta per valutare se i finanziamenti dell’Italia in favore del consorzio Cineca sono in linea con le norme europee sugli aiuti di Stato. Ecco conti e vertici di Cineca.

La Commissione Europea ha aperto un’inchiesta per valutare se i finanziamenti dell’Italia in favore del consorzio Cineca sono in linea con le norme europee sugli aiuti di Stato.

Cos’è Cineca

Cineca è un consorzio, istituito nel 1969, tra 93 enti pubblici. Nel 196 assunse la denominazione di Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico dell’Italia Nord Orientale, oggi è diventato punto di riferimento per la ricerca in ambito scientifico, il maggiore centro di calcolo in Italia.

Cosa fa Cineca

Cineca è un polo di ricerca e innovazione tecnologica, con sedi a Bologna, Milano, Roma, Napoli, Chieti. Con le sua attività offre supporto alla comunità scientifica attraverso il supercalcolo, realizza sistemi gestionali per le amministrazioni universitarie e il MIUR, progetta e sviluppa sistemi informativi per pubblica amministrazione, sanità e imprese.

Da quali enti è composto Cineca

Gli enti pubblici che costituiscono Cineca sono: 2 ministeri, quello dell’Istruzione e quello dell’Università e la ricerca, 69 università e 22 istituzioni nazionali. Tra le università spiccano La Sapienza di Roma, l’Alma Mater Studiorum di Bologna, la Normale di Pisa, il Politecnico di Bari, Milano e di Torino, la Federico II di Napoli e il Gran Sasso Science Institute (GSSI), mentre tra i nove enti di ricerca ci sono l’ENEA, il CNR, Istituto Nazionale di Astrofisica -INAF e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN. Di Cineca fa parte anche l’ANVUR e il Parco archeologico del Colosseo.

I vertici di Cineca

Il Presidente di Cineca è Eugenio di Sciascio, professore del Politecnico di Bari e rappresentante legale del Consorzio. Il prof. di Sciascio, che dal 2013 al 2019 è stato Rettore del Politecnico del capoluogo pugliese, è anche vicesindaco di Bari con la delega dell’Assessorato alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici. Il Direttore Generale, responsabile dello sviluppo, dell’organizzazione e della gestione delle attività, è il dott. David Vannozzi, con un passato da manager pubblico (Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento e Azienda Sanitaria di Firenze) e privato (AssociazioneIndustriale Brescia‐ Confindustria Brescia, Deloitte Consulting e Arthur Andersen).  Del Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente di Sciascio, fanno parte anche Amanda Ferrario e Antonella Tozza, in qualità di Rappresentanti del MIUR, e Antonio Parbonetti, Prorettore dell’Università di Padova.

Il caso: i finanziamenti a Cineca sono aiuti di Stato?

Ora le attività e i finanziamenti di Cineca finiscono sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles. In Europa dovranno capire se i fondi che arrivano, dal 2004, al Cineca dall’Italia per la fornitura di servizi informatici al Ministero dell’Istruzione e a diverse università italiane, costituiscono aiuto di Stato illegale e incompatibile con le norme comunicatie. L’indagine parte da una denuncia arrivata alla Commissione che ora dovrà valutare se il finanziamento pubblico ricevuto sia stato impiegato per sovvenzionare in modo incrociato attività economiche in mercati in cui il consorzio potrebbe essere in concorrenza con altri attori dell’Information technology. Inoltre la Commissione dovrà valutare se esiste un legame tra la fornitura di servizi informatici al MIUR e alle università italiane e il compito dello Stato di fornire l’istruzione terziaria. In caso contrario, la Commissione valuterà se l’importo pagato per la fornitura di questi servizi IT è in linea con il prezzo di mercato. L’apertura di un’indagine approfondita offre l’opportunità, all’Italia e a terzi interessati, di inviare commenti, che non pregiudicheranno l’esito dell’indagine.

L’attenzione della DG Competition su Cineca

Nel 2019 la DG Competition della Commissione Europea già aveva chiesto chiarimenti sui finanziamenti statali a Cineca. Sul punto, come si legge nella sua Relazione sulla gestione del bilancio, Cineca aveva risposto che “i costi sostenuti per le attività istituzionali del Supercalcolatore e per i servizi al MIUR sono per la gran parte degli esercizi in linea se non superiori ai contributi ricevuti”.

I conti di Cineca

Stando alla Relazione sulla gestione del bilancio di Cineca, l’esercizio del 2019 si è chiuso con un utile di 11.705.010 euro. Nel documento si legge che i dati consuntivi 2019 “relativi ai ricavi per canoni e prestazioni di servizi dei vari segmenti di mercato in cui opera Cineca” evidenziano “per quanto riguarda i ricavi dalle Università e dagli Enti di Ricerca Pubblici un incremento del 5% dei canoni di servizio, a seguito delle attivazioni di nuovi applicativi, e un incremento del 16% delle prestazioni di servizi”, “un decremento di circa 1%” per ciò che riguarda i ricavi delle attività di “High Performance Computing” dovuto alla variabilità delle attività progettuali e dei servizi svolti nell’ambito del contratto con Eni, e un decremento del 3% per quanto riguarda i ricavi dei Compensi ai Referees ANVUR.

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