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Perché è naufragato il cavo sottomarino di Google e Facebook verso Hong Kong

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cavo sottomarino google facebook

Le tensioni con la Cina (e Huawei) hanno costretto Google e Facebook a modificare i piani del cavo sottomarino Plcn tra Stati Uniti, Filippine e Taiwan lasciando fuori Hong Kong

Niente approdo cinese per ora. Google e Facebook hanno abbandonato il progetto del cavo sottomarino lungo 13mila chilometri Pacific Light Cable Network (Plcn) per collegare Hong Kong agli Usa.

Come riportato per primo da TechCrunch, la scorsa settimana i due colossi tecnologici hanno chiesto alla Federal Communication Commission l’autorizzazione ad attivare la Plcn tra gli Stati Uniti e le Filippine e Taiwan. Ma le tratte che vanno a Hong Kong e in Cina rimarranno inattive a causa delle preoccupazioni di sicurezza e il conflitto in corso tra Washington e Pechino.

IL PROGETTO PACIFIC LIGHT CABLE NETWORK

La rete via cavo sottomarina per Internet da 12.800 km, annunciata nel 2016, è stata inizialmente fatturata come la prima a collegare gli Stati Uniti e Hong Kong.

I PIANI DI GOOGLE E FACEBOOK

Il cavo è progettato per offrire maggiore larghezza di banda, tempi di attesa più brevi e maggiore sicurezza agli utenti della piattaforma cloud di Google e agli utenti di Facebook.

In un post del blog del 2016, Google dichiarava che intendeva fornire una capacità sufficiente ad Hong Kong per tenere 80 milioni di videoconferenze simultanee in HD con Los Angeles.

CHE NON PIACCIONO A WASHINGTON

Ma la tratta relativa alla Cina e a Hong Kong ha fatto storcere il naso a Washington. Lo scorso agosto, il Wall Street Journal aveva riferito che i problemi di sicurezza nazionale avrebbero potuto comportare problemi per la Pacific Light Cable Network.

Secondo quanto riferito dal Wsj, funzionari statunitensi stavano cercando di bloccare il cavo dati sottomarino di Google e Facebook per collegare Los Angeles a Hong Kong.

Il Team Telecom, una panel di sicurezza nazionale degli Stati Uniti composto da rappresentanti dei dipartimenti di Difesa, Sicurezza interna e Giustizia (compreso l’FBI), con il compito di proteggere i sistemi di telecomunicazioni americani — inclusi i cavi internazionali in fibra ottica — si è opposto al cavo a causa delle preoccupazioni di sicurezza nazionale per il suo investitore cinese e del collegamento diretto con Hong Kong.

INTRALCIANO LE TENSIONI CON PECHINO (E HUAWEI)

Sebbene infatti le filiali di Google e Facebook siano state il volto pubblico del progetto Plcn nei documenti depositati presso la Fcc, quattro delle sei coppie in fibra ottica nel cavo appartengono effettivamente a una società chiamata Pacific Light Data Communication (PLDC).

Nel 2017 la vendita di questa società a un fornitore di banda larga con sede a Pechino, Dr Peng Telecom & Media Group, ha suscitato preoccupazioni tra i funzionari statunitensi.

Nonostante Dr Peng Telecom & Media Group non sia di proprietà statale, la società ha comunque forti legami con Huawei, il colosso tlc cinese accusato dal governo degli Stati Uniti di rappresentare una significativa minaccia alla sicurezza.

TAGLIARE FUORI CINA E HONG KONG

La rete è ormai essenzialmente completa, ma Team Telecom deve ancora decidere se i dati possono iniziare a fluire attraverso di essa.

Pertanto Google e Facebook hanno deciso di aggirare il problema. Il 29 gennaio, i rappresentanti delle due società – ma non di PLDC – si sono incontrati con i funzionari FCC per proporre un nuovo approccio.

Google e Facebook hanno richiesto l’autorizzazione ad attivare solo le parti di proprietà statunitense della rete via cavo sottomarina (che collega Stati Uniti, Filippine e Taiwan). Hong Kong e Pechino sono rimaste dunque fuori.

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