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Per la Nsa spiare gli americani non ha prodotto indagini utili. Report

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NSA

Che cosa ha prodotto il programma Nsa “Total Information Awareness” avviato nel 2003 dopo l’11 settembre? Fatti e numeri

Un programma di sorveglianza della National Security Agency (Nsa) sulle telefonate e gli sms degli americani, durato quattro anni e costato 100 milioni di dollari, ha dato luogo a una sola indagine significativa, secondo uno studio appena declassificato riportato dal New York Times.

ADDIO AL PROGRAMMA ‘TOTAL INFORMATION AWARENESS’

Il programma “Total Information Awareness” era stato avviato nel 2003 dopo l’11 settembre da parte di forze dell’ordine e comunità di intelligence statunitensi con un monitoraggio di massa dei dati, in nome del controllo dei terroristi.

A rivelare l’esistenza del gigantesco programma di monitoraggio delle registrazioni telefoniche della NSA era stato Edward Snowden nel 2013. E sulla scia di queste rivelazioni, il Congresso Usa aveva approvato il Freedom Act nel 2015 per realizzare un programma simile ma sotto una copertura legale.

IL FREEDOM ACT SCADE A MARZO, L’AMMINISTRAZIONE TRUMP CHIEDE LA PROROGA AL CONGRESSO

Questa legge però, scadrà a marzo, a meno che non venga prorogata, come ha sollecitato l’amministrazione Trump.

L’estensione della legge del 2015 richiesta dal procuratore generale William Barr e da altri funzionari dell’amministrazione Trump è tuttavia in pericolo a causa del malcontento bipartisan nei confronti dell’uso improprio che l’Fbi ha fatto impiegando i poteri concessigli anche dal Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA). Poteri che l’hanno portata a monitorare Carter Page, un ex consigliere di Trump nell’inchiesta sulla Russia, scatenando un nuovo ciclo di scandali svelato in un rapporto dall’ispettore generale del Dipartimento di Giustizia.

CHIUSO IL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO DELL’NSA

Nel frattempo l’NSA ha chiuso il programma di monitoraggio telefonico l’anno scorso, ha riferito il Times, citando problemi tecnici e scarsi risultati. Uno su tutti, evidenzia Axios: si tratta dello “sforzo di trovare un ago in un pagliaio nelle veste di enormi quantità di comunicazioni quotidiane, che le rende fondamentalmente diverse dalla raccolta di prove mirate e guidate da un mandato”.

I difensori delle libertà civili hanno a lungo sostenuto che tali programmi rappresentano una minaccia inaccettabile per la privacy individuale. E il report del Nyt suggerisce semplicemente che sono inefficaci.

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