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Benedetto Pd, mangiatoia a 5 stelle, Lega slegata, Del Debbio e Giordano a cuccia, Rai gretina, Speranza in salute

Arnese

Lega, M5s, Pd, Speranza, Rai, Mediaset, Inwit, Kkr e non solo. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Startmag

 

BENEDETTO PD

 

MANGIATOIE A 5 STELLE

 

DIBATTITI LEGHISTI

 

RAI PROTAGONISTA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA. BOH. E CHE VOR Dì?

 

PATERACCHIO SALUTE/ISTRUZIONE

 

SPERANZA PANDEMICO IN SALUTE

 

REPULISTI BERLUSCONIANO MOLTO VIRALE

 

I CONTI IN TASCA AL FONDO KKR

 

L’ALTALENA DEI TASSI

 

ZEMMOUR IN PILLOLE

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL QUOTIDIANO LA STAMPA:

Trattative estenuanti sulle riformulazioni degli emendamenti, riunioni fiume, sedute notturne e toni sopra le righe. La discussione sul decreto fiscale al Senato, un provvedimento di fatto a costo zero, accende lo scontro politico non solo con l’opposizione ma anche dentro la maggioranza. Se il decreto fiscale rappresenta l’antipasto della manovra, il governo farebbe bene a preoccuparsi. Le votazioni sono proseguite durante tutta la notte, però su alcuni temi la variegata e litigiosa maggioranza è rius\cita comunque a trovare un’intesa con il Mef. Oggi il provvedimento approderà in aula a Palazzo Madama. Il Pd è riuscito a far passare un emendamento che esenta dal pagamento della tassa sui rifiuti (la Tari) le basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo e altri immobili compresi nel Trattato lateranense. Tra questi: il palazzo pontificio di Castel Gandolfo, l’Università Gregoriana, i due edifici di Sant’Apollinare e la Casa degli esercizi per il clero di San Giovanni e Paolo. Tutti edifici per i quali la Chiesa già non pagava. Ma una sentenza della Cassazione di alcuni mesi fa aveva sancito l’inversione di rotta. Ora l’emendamento consente di non pagare

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SINTESI DELL’INTERVISTA DEL PRESIDENTE RAI, SOLDI, AL CORRIERE DELLA SERA:

“Dovremo compiere scelte, magari difficili, impopolari, ma non vedo alternativa”. Così la presidente della Rai Marinella Soldi , intervistata dal Corriere della Sera, sul nuovo corso della tv di Stato. “Il servizio pubblico – prosegue – è tale se parla a tutti i cittadini, non solo ad un pubblico più che maturo, come oggi”. Per Soldi bisogna correre. Da dove partire? “La trasformazione in servizio multimediale digitale e multipiattaforma non è rinviabile”. Sulle critiche alle nomine, Soldirassicurare: “Con le ultime nomine abbiamo portato al vertice dell’informazione ottimi professionisti”. Tra cui anche donne. “La questione femminile per me è questione di merito, più che di genere”, dichiara. La presidente traccia una dura analisi: “Ciò che ha reso vincente l’azienda nel passato: stabilità, avversione al rischio e rischio, oggi la mette in pericolo”. Rivendica però i buoni risultati dell’azienda. “Raggiungiamo 30 milioni di italiani ogni giorno, oltre 20 milioni gli utenti registrati su RaiPlay”. Tra gli altri aspetti essenziali, il decentramento. “Roma è anche troppo centrale negli equilibri di potere dell’azienda – afferma la presidente -. Decentralizzare è un buon modo per ascoltare meglio dove va il mondo e il mercato”.

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