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Paccate Amazon, i grilli di Boldrini, Tofalo e Morra, i furbetti tedeschi, il piano Biden

Arnese

Sciopero nella filiera Amazon, i piani di Biden e non solo. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

ARIA NUOVA IN LOMBARDIA?

 

FURBETTI TEUTONICI

 

AMAZON TRA PACCHI E PACCATE

 

CONFRONTI SU DELIVEROO

 

I GRILLI DI BOLDRINI, TOFALO E MORRA

 

RAGIONEVOLI CONSIGLI

 

RICHIESTE BANCARIE

 

OCCHIO ALLE MORATORIE

 

PIOGGIA DI DOLLARONI

LE ULTIME COSE TURCHE DI ERDOGAN

 

DELUSIONI DA PRIMAVERE ARABE

 

SUCCESSI INGLESI

 

PIANI DRAGHIANI

 

MAPPA REGIONALE

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE SU AMAZON E FILIERA LOGISTICA:

Il coinvolgimento diretto dei dipendenti è parte della cultura di Amazon. «E funziona», dicono dalla società, perché «offriamo già salari competitivi, benefit e ottime opportunità di crescita professionale». Nella pratica, dei 9.500 dipendenti di Amazon, chi ha il contratto trasporti e logistica «è assunto al quinto livello, con un salario di ingresso di 1.550 euro lordi al mese. Oltre a benefit e assicurazione infortuni», spiega la società. I sindacati confederali della logistica, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, però, non ci stanno a ridurre i lavoratori di Amazon ai soli dipendenti diretti e sulla contrattazione di secondo livello dei 16.500 driver che fanno le consegne dei pacchi, interamente esternalizzate, consumano il primo sciopero nazionale di 24 ore della piattaforma a cui, per i sindacati, ha aderito il 75% dei lavoratori della filiera che, in tutto, sono 40mila. Da Amazon dicono però che «l’adesione dei dipendenti è stata inferiore al 10%», mentre tra i fornitori del 20%. Da Colleferro a Brandizzo, ieri, le consegne delle 40 sedi però sono state aggiornate. La protesta ha incassato la solidarietà di molti esponenti politici, dal Pd a Forza Italia a Fratelli d’Italia fino ad arrivare ai 5 Stelle. L’eco, però, è internazionale, al punto che arrivano anche messaggi dall’Alabama e dalla Confederazione europea dei sindacati.

Mentre Filt, Fit e Uiltrasporti chiedevano solidarietà ai consumatori, la piattaforma, come prima cosa, ieri mattina, si è preoccupata di informare i clienti di quanto stava accadendo, attraverso una lettera scritta dalla country manager Mariangela Marseglia: «In Amazon rispettiamo il diritto di ogni individuo ad esprimere la propria posizione e voglio ringraziare personalmente i colleghi e i dipendenti dei fornitori dei servizi di consegna che ogni giorno lavorano per assicurare che possiate ricevere i vostri ordini». Per la manager contano i fatti e «i fatti sono che noi mettiamo al primo posto i nostri dipendenti e quelli dei fornitori terzi offrendo loro un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, con salari competitivi tra i più alti del settore, benefit e ottime opportunità di crescita professionale».

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