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Nazionalizzazioni à gogo in Cina

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Le autorità finanziarie statali cinesi hanno posto sotto il controllo pubblico per un anno nove istituzioni finanziare nazionali tra banche e assicurazioni. Nomi delle aziende e motivi della decisione

Le autorità finanziarie statali cinesi hanno posto sotto il controllo pubblico per un anno nove istituzioni finanziare nazionali tra banche e assicurazioni nel tentativo di proteggere gli interessi degli investitori e scongiurare rischi finanziari sistemici.  Ecco tutti i dettagli.

La Cina ha deciso di nazionalizzare per un anno sei grandi gruppi finanziari – quattro società di assicurazioni e due società fiduciarie – a causa di vari tipi di violazioni.

Lo ha annunciato l’authority per il settore bancario e assicurativo cinese, la China Banking and Insurance Regulatory Commission, motivando la mossa come “tutela dell’interesse pubblico”.

A questa operazione, si aggiunge il controllo su altri tre gruppi finanziari da parte dell’ente di supervisione del mercato azionario.

Le quattro compagnie di assicurazione sono: Huaxia Life Insurance, Tianan Life Insurance, Tianan Property Insurance e Yi’an Property Insurance, mentre le due società fiduciarie a finire sotto il controllo diretto del governo cinese sono New Times Trust e New China Trust.

L’operazione annunciata oggi ha effetto immediato e durata di un anno, ed è estendibile a norma di legge se non verranno raggiunti i risultati previsti.

A questa operazione, si aggiunge il controllo su altri tre gruppi finanziari da parte dell’ente di supervisione del mercato azionario, la China Securities Regulatory Commission, “per proteggere i diritti e gli interessi legittimi degli investitori e mantenere l’ordine del mercato dei valori mobiliari”, secondo quanto specificato in una nota apparsa on line.

I tre gruppi sono: New Times Securities, Guosheng Securities e Guosheng Futures, accusate di avere nascosto informazioni sulla struttura societaria.

L’operazione è la maggiore nazionalizzazione di gruppi finanziari da parte del governo cinese negli ultimi anni e segue di circa un anno le nazionalizzazioni di gruppi che facevano capo a Xiao Jianhua, uno dei più potenti finanziari cinesi, scomparso a Hong Kong a inizio 2017 e che si ritiene in regime di detenzione.

Prima ancora, a inizio 2018, il governo cinese aveva rilevato il colosso delle assicurazioni Anbang, guidato da Wu Xiaowui, sposato con una nipote dell’ex leader Deng Xiaoping, e condannato a 18 anni di carcere per frode e appropriazione indebita.

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