Skip to content

riforme

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Ecco le riforme economiche promesse da Merz in Germania

Il pacchetto di riforme su cui hanno concordato i partiti di governo e che, nelle intenzioni di Merz, dovranno rilanciare l'economia. I punti principali tra pensioni, fisco, semplificazione burocratica, mercato del lavoro ed edilizia.

Berlino cerca il ritmo per il rilancio in una notte di trattative fiume, e il governo sforna un pacchetto di riforme che il cancelliere Friedrich Merz non esita a definire una svolta: “Oggi è una buona giornata”, ha dichiarato ai giornalisti al termine del vertice.

Dopo ore di negoziati proseguiti fino all’alba tra giovedì e la notte precedente, i vertici della coalizione di governo hanno reso noti i punti dell’accordo: un pacchetto che tocca pensioni, fisco, burocrazia, mercato del lavoro ed edilizia residenziale, e che punta, nelle parole dello stesso cancelliere, nientemeno che a rimettere in sesto il paese.

RIFORMA DELLE PENSIONI E NODO DEMOGRAFICO

Il primo fronte affrontato riguarda la previdenza sociale, tema che da mesi divide l’opinione pubblica tedesca alle prese con uno squilibrio demografico sempre più marcato. La coalizione, formata da Unione (Cdu e Csu) e Spd, intende tradurre in un’unica legge organica, entro la fine dell’anno, tutte le 33 proposte elaborate da un’apposita commissione di esperti e politici.

Tra le misure più significative figurano l’introduzione di una pensione a capitalizzazione obbligatoria e la fine del regime che consente di andare in pensione senza decurtazioni a 63 anni dopo 45 anni di contributi versati.

Proprio il fatto che la commissione, composta anche da rappresentanti di Cdu e Spd, fosse riuscita a trovare un’intesa ampia sul dossier pensioni aveva alimentato, nei giorni precedenti al vertice, un cauto ottimismo tra le fila della coalizione.

SGRAVI FISCALI PER LE FAMIGLIE, STRETTA SUI REDDITI ALTI

Sul fronte fiscale, il governo conferma l’impegno assunto nel contratto di coalizione: dal primo gennaio 2027 entrerà in vigore una riforma dell’imposta sul reddito pensata per alleggerire il carico su redditi bassi e medi. Secondo le stime dello stesso Merz, una famiglia media potrà arrivare a risparmiare fino a 600 euro l’anno, per un volume complessivo di sgravi stimato in circa 10 miliardi di euro annui.

La copertura finanziaria arriverà principalmente da un inasprimento della tassazione sui redditi più elevati: chi dichiara un imponibile a partire da 250 mila euro vedrà applicarsi un’aliquota del 45 per cento, mentre oltre i 280 mila euro l’aliquota salirà al 47 per cento.

MENO BUROCRAZIA PER LE IMPRESE

Il pacchetto interviene poi su un tema caro al mondo produttivo tedesco, quello della semplificazione amministrativa. La coalizione ha annunciato l’intenzione di abolire tutti gli obblighi di rendicontazione nei confronti degli enti statali a livello federale, attraverso una legge specifica sullo sgravio di tali obblighi. Il meccanismo verrà rovesciato: non sarà più il cittadino o l’impresa a dover giustificare la mancata compilazione di un modulo, ma saranno i ministeri competenti a dover motivare la necessità di mantenere in vita un determinato obbligo informativo.

Sempre a livello federale, viene introdotto un principio di silenzio assenso: trascorsi quattro mesi senza una decisione da parte dell’amministrazione, le richieste presentate si considereranno automaticamente approvate.

PIÙ FLESSIBILITÀ NEL MERCATO DEL LAVORO

Anche il mercato del lavoro viene toccato da modifiche non marginali. I contratti a tempo determinato stipulati entro la fine del 2030 potranno essere prorogati fino a sei volte, anziché tre come previsto finora, un cambiamento pensato per rendere le imprese più propense ad assumere.

Aumenta inoltre la maggiorazione fiscale prevista per chi lavora la domenica o nei giorni festivi, mentre le panetterie tedesche potranno restare aperte più a lungo nei giorni festivi.

Viene infine cancellata la certificazione di malattia telefonica, introdotta in via emergenziale durante la pandemia di Covid-19: da ora in avanti sarà necessario un certificato medico già dal primo giorno di assenza.

EDILIZIA, PIANO ALLOGGI E STOP ALLE ESPROPRIAZIONI

Sul fronte dell’edilizia residenziale, il governo federale intende varare una legge che impedisca la socializzazione delle società private attive nel settore, in risposta a iniziative già avviate in alcuni Länder. Allo stesso tempo, il governo annuncia la creazione di una propria società pubblica per l’edilizia abitativa, con l’obiettivo dichiarato di mettere a disposizione alloggi a prezzi accessibili.

IMPRENDITORI SODDISFATTI, CONTRIBUENTI DELUSI, MEDICI INVIPERITI

Dal mondo dell’economia e delle professioni sanitarie giungono valutazioni tutt’altro che unanimi sul pacchetto. Il presidente della Bundesvereinigung der Deutschen Arbeitgeberverbände (Bda), la Confederazione delle associazioni dei datori di lavoro tedeschi, Rainer Dulger, accoglie con favore l’intesa raggiunta, definendola “un cambiamento di rotta atteso da tempo”: a suo avviso il pacchetto rafforzerebbe la competitività del sistema produttivo tedesco e restituirebbe fiducia agli investitori, pur restando necessarie, a suo dire, ulteriori misure nei prossimi mesi.

Toni assai più critici arrivano invece dal Bund der Steuerzahler (Bds), la federazione dei contribuenti tedeschi, il cui presidente Reiner Holznagel liquida la riforma fiscale con una battuta amara: “Grande coalizione, piccoli progetti”. Cdu e Spd, ricorda Holznagel, avevano promesso sgravi tangibili sull’imposta sul reddito, mentre i risultati usciti dalla commissione di coalizione rappresenterebbero una vera e propria delusione.

Ancora più dura la reazione del Deutscher Hausärzteverband (Dhäv), l’associazione dei medici di base, il cui presidente Markus Blumenthal-Beier definisce “assolutamente catastrofiche” le scelte della coalizione sulla certificazione di malattia: l’abolizione del certificato telefonico e l’obbligo di presentare un attestato medico già dal primo giorno di assenza rischiano, a suo giudizio, di travolgere gli studi medici con “un’enorme ondata di burocrazia, difficilmente gestibile”.

ULTIMA CHIAMATA PER IL GOVERNO

Il calendario che attende ora la coalizione è serrato: la prossima settimana il consiglio dei ministri dovrà approvare il progetto di bilancio per il 2027, che terrà conto della riforma fiscale appena concordata, insieme al progetto di riforma dell’assistenza. Subito dopo, Bundestag e Bundesrat entreranno nella pausa estiva, ma i principali provvedimenti potranno comunque essere avviati in sede parlamentare già nel mese di luglio.

L’intesa che arriva in un momento politicamente delicato: alla ripresa dopo l’estate i partiti di governo dovranno affrontare tre difficili elezioni regionali, in Sassonia-Anhalt (6 settembre), Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Berlino città (20 settembre): appuntamenti nei quali i sondaggi non promettono, al momento, risultati brillanti né per la Cdu né per la Spd.

Torna su