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Mattarella sculaccia Repubblica su Tim e Vivendi, le capriole di Meloni e Tajani su Tim e banche, le parole della mamma di Michela Murgia

Tim, Vivendi, Kkr, Sergio Mattarella, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Michela Murgia e non solo. Pillole di rassegna stampa a cura di Michele Arnese, direttore di Start Magazine

 

MATTARELLA RETTIFICA REPUBBLICA DI MOLINARI SU TIM, VIVENDI E KKR

Rete Tim e i cavi di Sparkle passano di fatto dai francesi di Vivendi agli americani di Kkr

 

RETE TIM: MELONI 1, MELONI 2

Chi sono gli italiani del fondo americano Kkr che si papperanno rete Tim e Telecom Italia Sparkle (cavi sottomarini)

 

TASSA SULLE BANCHE: TAJANI 1, TAJANI 2

Quanto pagheranno davvero di nuove tasse Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl, Banco Bpm, Bper e non solo?

 

DA DOVE NASCONO I SUBBUGLI FORZISTI SULLE BANCHE…

 

IL FOGLIO LIBERISTA E TASSAIOLO

 

CARTOLINA DAL MEDITERRANEO

 

CARTOLINA DAL NIGER

 

CARTOLINA DALLA CINA

 

CARTOLINA DALL’UCRAINA

 

CARTOLINA DALL’ECUADOR

 

PARLA LA MAMMA DI MICHELA MURGIA

 

PARLA LA FIGLIA DI MAURIZIO COSTANZO

 

LA PAROLA A GARATTINI

 

GIORNALISMI

 

QUISQULIE & PINZILLACCHERE

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COSA DICE DI MICHELA MURGIA LA MAMMA DI MICHELA MURGIA

LA MAMMA DI MICHELA MURGIA PARLA AL CORRIERE DELLA SERA

In un’intervista al Corriere della Sera la mamma di Michela Murgia, Costanza Marongiu, racconta che ha saputo della morte prima dall’amica Claudia. Ma che quando ha visto la notizia in tv per lei «è stato un colpo. Non me lo aspettavo». Ma non ha pianto, rivela a Elvira Serra. «Michela era malata da un anno e mezzo. Ma aspettarmelo no, perché fino al giorno prima mi ha nascosto la verità. Mi diceva “Sto migliorando”. E io ci credevo».

I RICORDI DELLA MAMMA DI MICHELA MURGIA

Poi, spiega la donna, «una settimana fa ha smesso di rispondermi al telefono e ho capito che stava male. Ieri è stata lei a chiamare Cristiano e a dirgli che se ne stava andando. Voleva che mi dicesse di stare tranquilla e di non piangere. E io non ho pianto. Però così è anche peggio. Perché mi sento un groppo in gola che mi sta uccidendo». Marongiu dice che seguiva la figlia Michela Murgia «su Instagram». E che negli ultimi tempi si era dedicata molto alla famiglia queer: «Era la sua volontà. E io rispettavo le sue scelte. In effetti la famiglia queer era il suo sogno. Ha sempre voluto tanta gente intorno. Cosa si può chiedere di più?». La donna racconta del passato violento della sua famiglia con il padre di Michela. Il 26 dicembre 1990 lei la portò con il fratello a casa di Annetta, la zia: «Fu necessario. Lei poi non è più voluta tornare con noi. È tornata quando mi sono separata dal padre. Lui è mancato cinque anni fa. Era instabile, era molto difficile instaurare un rapporto con lui».

La madre dice che la figlia era «una forza della natura». L’ultima volta che l’ha vista è stato nel settembre scorso, mentre presentava un libro a Cagliari. «Ormai non posso più camminare, aspettavo che venisse lei», aggiunge. Ma «ha seguito i suoi sogni. Per certi versi ero diventata secondaria: lei aveva fretta di fare le cose che non aveva fatto prima». Perché «i figli nascono con le ali e poi volano via. Nessuna mamma ha il diritto di fermarli». Aggiunge che non ha ancora conosciuto Lorenzo Terenzi, il vedovo di Murgia. I due si erano sposati civilmente il 15 luglio scorso: «Ci sentiremo, ormai di tempo ce n’è tanto». Ricorda che a scuola era intelligentissima e che si lamentava se prendeva 7 e non 8. Quando le ricordano che la scrittrice le dedico “Accabadora” (“A mia madre. A tutte e due”) insieme alla zia Annetta dice che lei preferiva i saggi. Come quello sulla Sardegna. «E poi mi è piaciuto anche “Ave Mary”, perché ha fatto incavolare i vescovi».

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