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Centrodestra

Il messaggio di Mattarella e le opposizioni frastornate

Reazioni e commenti al messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La nota di Paola Sacchi.

 

Ognuno, pur apprezzandolo tutti, inevitabilmente ne sottolinea un aspetto. Ma la premessa che fa da cornice al discorso di fine d’anno del Capo dello Stato è il riconoscimento di una “democrazia matura, compiuta”, una normalità nella dialettica democratica scaturita dal “chiaro risultato elettorale”, che ha consentito “in tempi brevi di fare il governo”. Una cornice politica di cui però non si vede quasi traccia nei commenti delle opposizioni che avevano giocato la competizione elettorale, pur con toni diversi, sostanzialmente sul piano dell’allarmismo nel caso di vittoria del centrodestra.

Se Sergio Mattarella sottolinea “la grande novità sociale e culturale” del fatto che per la prima volta una donna sia alla guida del governo, una novità “già matura”, le opposizioni sostanzialmente tralasciano questa parte del discorso presidenziale che pure riguarda una conquista sul piano del protagonismo delle donne, indipendentemente dal colore politico del premier, che dovrebbe essere sempre nelle corde del centrosinistra.

Il premier, Giorgia Meloni, ringrazia, subito dopo con una telefonata, il presidente, per “l’incoraggiamento a governare con la responsabilità che la difficoltà del momento esige”.

Ma se la parola “fiducia”, pur non nascondendo le difficoltà anche future, sulla base dei dati della nostra economia, delle nostre esportazioni, è il tratto più forte del discorso presidenziale, il segretario del Pd, Enrico Letta, nel suo commento, rivendicando la scelta della rielezione di Mattarella (però condivisa anche da Lega e Forza Italia, la parte di centrodestra che stava nel governo Draghi, ndr) mette in rilievo il fatto che il presidente è “l’unica certezza tra tante incertezze”.

Carlo Calenda elogia il Capo dello Stato al punto di trarne una conclusione contraria al Presidenzialismo, mettendo già un ostacolo sulla via delle riforme della maggioranza.

Silvio Berlusconi elogia “la saggezza” del presidente con il suo richiamo “alla responsabilità per la maggioranza e per l’opposizione”. Massima condivisione da parte di Berlusconi delle parole senza equivoci sulla difesa dell’Ucraina e dei valori occidentali, aspetto questo, forse l’unico in cui c’è assonanza con Letta, che rimarca soprattutto la parte a difesa dell’Ucraina. Ma l’ex premier e presidente di Forza Italia ricorda anche che, sulla base di quel “chiaro risultato elettorale”, è ora il governo di centrodestra che deve “costruire il futuro”.

Matteo Salvini, leader della Lega, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, rimarca: “La risposta migliore ora è far correre l’Italia con cantieri e autonomia. Mattarella ha evidenziato che il centrodestra ha vinto chiaramente le elezioni, ha formato un governo in tempi rapidi e guida il Paese in piena legittimità”. Chiosa Salvini: “Auspichiamo che questa analisi isoli quelle frange dell’opposizione che ancora non si rassegnano alla sconfitta e delegittimano pericolosamente gli avversari”.

Meloni ieri, anche sull’onda delle parole del Capo dello Stato, e ringraziando Papa Francesco per gli auguri, ha rivolto un messaggio via social agli italiani, invitando a un 2023 “di orgoglio e ottimismo”. Dal premier un messaggio unitario con l’invito alla “partecipazione di tutti” per “risollevare il Paese”.

Per Berlusconi, che in una telefonata ieri si è scambiato gli auguri con il presidente della Repubblica e l’altra sera con Meloni, “Mattarella ha saputo rappresentare l’unità profonda della Nazione”.

Ma la sensazione che emerge dalle reazioni del centrosinistra è come se le opposizioni, alla difficile ricerca del bandolo della matassa su come esercitare il proprio ruolo, pur dicendo di apprezzare le parole del Capo dello Stato, non abbiano ancora di fatto accettato il risultato elettorale. Quella normalità con la quale Mattarella ha aperto il discorso, molto apprezzato dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

Il Capo dello Stato nella cornice di “una democrazia matura, compiuta”, in cui tutte le forze politiche si sono misurate sulla “difficoltà del governare”, naturalmente ha ricordato “i ruoli distinti di maggioranza e opposizione”. Un’opposizione che però, finora, pur con distinzioni, sembra continui a vivere la vittoria del centrodestra o destracentro come un incidente.

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