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Libia, l’avanzata di Haftar, lo stallo di Serraj, lo stato di emergenza a Tripoli e le preoccupazioni dell’Italia

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Tutte le ultime notizie dalla Libia. L’approfondimento di Michelangelo Colombo

Poco prima che esplodessero gli scontri a Tripoli tra l’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar e milizie che sostengono il premier Fayez Al Sarraj, Donald Trump ha annunciato la nomina di Richard B. Norland come ambasciatore straordinario e plenipotenziario in Libia. Lo riferisce un comunicato stampa della Casa Bianca. Norland è un diplomatico di lungo corso.

E’ il segno inequivocabile della delicatezza geopolitica della situazione incandescente in Libia, con il governo Serraj sostenuto dall’Onu che di fatto è incalzato dalle forze capeggiate dal generale Khalifa Haftar.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

L’AVANZATA DI HAFTAR IN LIBIA

Le forze dell’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, sarebbero entrate nella città di Gharian, a 100 chilometri a sud della capitale Tripoli. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni del portavoce dell’Lna, Ahmed al Mismari, secondo il quale “i nostri uomini sono stati accolti in festa dagli abitanti”.

CHE COSA DICONO I MEDIA LOCALI

Alcuni media locali avevano in effetti riferito di scontri armati nella serata di ieri tra milizie di Haftar e del governo di accordo nazionale libico di Tripoli e di movimenti di truppe a Tripoli in diverse direzioni. Haftar aveva lanciato nei giorni scorsi una “campagna per bonificare l’ovest del Paese dalla presenza di milizie criminali”.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

LA REAZIONE DI SARRAJ

Il Consiglio presidenziale di cui è capo il premier Fayez Al Sarraj ha ieri emesso una dichiarazione per denunciare gli ordini impartiti da Haftar alle sue truppe di avanzare verso Tripoli definendoli “annunci provocatori” tra l’altro perché esortano a “liberare la capitale”, riporta il sito Libya Observer.

LO STATO DI EMERGENZA A TRIPOLI

Il ministero dell’Interno del governo di concordia nazionale libico ha dichiarato lo stato di emergenza a Tripoli. In un comunicato il ministero invita tutte le unità di sicurezza “a far fronte a qualsiasi violazione della sicurezza nella capitale”. L’annuncio segue l’avanzata verso la capitale delle forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), guidato dal generale Haftar.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

CHE COSA E’ SUCCESSO NELLA NOTTE

L’ingresso a Garian è avvenuto nella notte ma stamattina un tweet del sito Libya Observer, ostile nei confronti del generale, sostiene che le forze di Haftar “si sono ritirate nell’area di Jandouba, nella parte sud della città, mentre forze libiche occidentali mobilitano truppe per attaccarle”.

IL RUOLO DI MISURATA

Misurata, la città militarmente più potente della Libia, ha ordinato ad alcune sue milizie di spostarsi a Tripoli per far fronte all’avanzata dell’Esercito nazionale libico di cui Khalifa Haftar è comandante generale. Lo ha detto Al Jazeera. “Il Comando della zona centrale ordina a milizie (…) di portarsi a Tripoli per appoggiare le forze del Governo di accordo nazionale di fronte a quelle di Haftar”, scrive l’emittente.

LA NOTA DEI GOVERNI

I governi di Francia, Italia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti sono profondamente preoccupati per i combattimenti nei pressi di Gharyan, in Libia, e sollecitano tutte le parti a ridurre immediatamente le tensioni, che stanno ostacolando le prospettive di mediazione politica delle Nazioni Unite, si legge in una nota congiunta degli esecutivi: “In questo momento delicato della transizione libica, la postura militare e le minacce di azioni unilaterali rischiano solo di spingere la Libia verso il caos. Crediamo fermamente che non esista una soluzione militare al conflitto libico. I nostri governi si oppongono a qualsiasi azione militare in Libia e ogni fazione libica che spinga ulteriormente verso il conflitto civile verrà ritenuta responsabile”.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

TUTTI O QUASI ATTORNO ALL’ONU

Conclude la nota dei governi: “Restiamo uniti nel sostegno al Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SRSG) Ghassan Salamé, mentre le Nazioni Unite sono impegnate a superare lo stallo politico in Libia, di migliorare la gestione della transizione e di tracciare un percorso verso elezioni credibili e pacifiche. Tutti gli attori libici dovrebbero lavorare in modo costruttivo con lo SRSG Salamé, mentre le Nazioni Unite finalizzano i preparativi per la conferenza nazionale prevista per il 14-16 aprile”.

CHE COSA HA DETTO SALVINI SULLA LIBIA

“Siamo preoccupati per quanto sta accadendo in Libia e approfitto per chiedere a tutti una soluzione”: è quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante la colazione di lavoro nel G7 di Parigi dedicata alla lotta contro il traffico dei migranti e le reti dedicate alla tratta di esseri umani.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

LE PAROLE DEL MOVIMENTO 5 STELLE SULLA LIBIA CHE CRITICA HAFTAR

“Esprimiamo estrema preoccupazione per le notizie che giungono dalla Libia. L’avanzata militare verso Tripoli dell’esercito di Haftar e la conseguente mobilitazione generale delle Forze Armate e delle milizie fedeli al governo di Accordo nazionale di Al-Serraj rischia di precipitare la Libia in una guerra che farebbe tramontare ogni prospettiva di normalizzazione del Paese, con gravissime conseguenze non solo per la popolazione libica ma anche per gli interessi nazionali italiani: dalla sicurezza degli impianti petroliferi dell’Eni alla gestione del fenomeno migratorio. Il caos favorirebbe le partenze dei barconi e renderebbe ancor più critica la già problematica situazione umanitaria dei centri per migranti gestiti dal governo di Tripoli”. Lo affermano i senatori M5S membri della commissione Affari esteri di palazzo Madama. “Se Haftar, che ora gode anche del sostegno dell’Arabia Saudita in funzione anti-Qatar, avesse ordinato questa avanzata per guadagnare una posizione di forza in vista della Conferenza nazionale libica di Ghadames che si apre tra dieci giorni, sarebbe una mossa a dir poco spregiudicata e rischiosa. Auspichiamo -concludono gli esponenti M5S- un deciso intervento diplomatico per disinnescare subito questa pericolosa escalation, anche attraverso l’attivazione della ‘cabina di regia’ Italia-Usa sulla Libia”.

IL COMMENTO MILITARE

“Da un punto di vista militare l’avanzata dell’LNA presenta tutta una serie di incognite – ha commentato Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa – Innanzitutto l’allungamento delle linee logistiche, rispetto alle basi di partenza nell’est e nel sud del Paese, e poi l’incognita dell’atteggiamento della 7ª Brigata dei fratelli Kani di Tharuna, che in questi mesi si sono scontrati più volte con le milizie tripoline fedeli a Serraj. A ciò bisogna aggiungere il peso militare di Misurata, di per sé capace di cambiare ogni equilibrio sul terreno, che finora è stato un prezioso puntello di Serraj nella capitale”.

(CHI FESTEGGIA E CHI SI PREOCCUPA PER L’AVANZATA DI HAFTAR. IL COMMENTO DI ALBERTO NEGRI)

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