skip to Main Content

Letterina al Gesù Bambino dei nonni

Forum Davos

Il Cameo di Riccardo Ruggeri, fondatore di Zafferano News

Quand’ero piccolo, i primi anni Quaranta, c’era la guerra, i miei genitori, a Natale mi invitavano a “scrivere una letterina a Gesù Bambino” e all’Epifania a “scrivere una letterina alla Befana”.

Come figlio di genitori antifascisti (schedati) a Gesù Bambino chiedevo “fai che finisca la guerra” (altri, la quasi totalità, scrivevano “fai che il Duce ci porti alla vittoria”).

Alla Befana invece scrivevo: “Sono stato bravo, non merito il carbone ma i dolcini” (non ho mai capito perché, ma ero terrorizzato di ricevere il carbone).

Ci sono momenti in cui mi sembra di essere tornato a quel tempo. Con una differenza, questi non sono più nero d’orbace vestiti, indossano capi firmati, felpe, camicie bianche, jeans, ma principi e comportamenti sono rimasti quelli d’allora.

Ora sono vecchio, onestamente, a titolo personale, non ho nulla da chiedere a Gesù Bambino, con me è stato fin troppo generoso, lo è stato con mia moglie, con i miei figli e nuore, anche con i miei nipoti ha cominciato bene.

Scrivo allora al Gesù Bambino dei Nonni (oggi così disprezzati da queste ridicole élite giovanilistiche; provo tristezza vederli “mettere contro” giovani e vecchi, lo dico per loro, non certo per me):

“Caro Gesù Bambino dei Nonni, tu che da piccolo sei stato intrepido e spensierato, e che tutto puoi, dai ai nostri giovani un lavoro, rispettoso sia dell’essere uomini, sia dell’ambiente circostante. Un lavoro dignitoso, quindi non precario e mal retribuito come avviene ora. Evita che i nostri giovani si trasformino, come purtroppo sta accadendo in molte parti del Nord e dell’Oriente del mondo, in “idioti consumatori seriali”, disposti a ingurgitare qualsiasi schifezza globalizzata, fisica o morale poco importa, che li porterà a diventare degli zombi. Per evitare questa prospettiva, aiutali invece ad essere lavoratori orgogliosi del proprio lavoro e del proprio Paese. A te, caro Gesù Bambino dei vecchi, chiedo solo di dare loro un contesto, esente da vecchie ideologie riciclate e digitalizzate, nel quale invece il lavoro sia al centro della loro vita e l’ascensore sociale vada su e giù, in base ai meriti di ciascuno. (È insopportabile che “figli e nipoti di” arrivino all’attico senza competere). Poi, ciascuno di loro, in base all’impegno che ci metterà, se la caverà di più o di meno, ma l’equità sarà stata rispettata. Solo così possiamo dirci civili, democratici, liberali, e chi lo vuole, pure cattolici. Grazie di cuore”.

Zafferano.news

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore