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La mappa dei raccomandati del vaccino, le pistole di Biden, i disservizi del Copasir, le cose turche di Draghi

di

arnese

Draghi, vaccini, Copasir, Biden, Bettini, Conte e burlesque. Fatti, nomi, numeri, polemiche e curiosità. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

GLI APPUNTI DI DRAGHI

COSE TURCHE

BREVE MAPPA REGIONALE DEI RACCOMANDATI DEL VACCINO

AUTOLESIONISMI PANDEMICI

CIAO ASTRAZENECA?

LE MODERATISSIME SINTONIE NEL CENTRODESTRA SU COPASIR E RAI

L’AGORA’ THAILANDESE DI BETTINI

CONTE ROTTAMA CASALEGGIO

TRIVELLIAMO?

LE FOLGORAZIONI DEL SOLE

LA CORRIDA AUTOSTRADALE

LE PISTOLE DI BIDEN

LA SAMBA VIRALE

LA PARABOLA DEL BURLESQUE

 

DRAGHI LIBICO VISTO DA MINNITI

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 SU COPASIR E COMMISSIONI:

Il Copasir torna a riunirsi dopo quasi due mesi ma l’impasse continua: il presidente leghista Raffaele Volpi si fa forte del “precedente D’Alema” ricordato anche dai presidenti delle Camere Roberto Fico e Elisabetta Casellati (l’allora esponente del Pd non si dimise anche se il suo partito era nel frattempo entrato nella maggioranza del governo Monti) e ribadisce la sua intenzione di non dimettersi. Il braccio di ferro con Fratelli d’Italia, che rivendica per sé la presidenza in quanto unico grande partito d’opposizione come stabilisce la legge 124 del 2007, è destinato a durare. Volpi maliziosamente pone una condizione per il cambio della guardia: si dimettano tutti i componenti del Copasir e si ricomponga l’organismo con cinque esponenti dell’opposizione (su dieci) tra i quali andrà nominato il presidente, come in effetti prevede la 124/2007. In alternativa Volpi chiede la revisione della stessa legge. Stallo armato, appunto. Sottolineato dalla scelta del vicepresidente di Fd’I Adolfo Urso di disertare la riunione di ieri per protesta, seguito dall’esponente di Forza Italia Elio Vito. Una scelta che potrebbe stupire, quest’ultima, ma che si spiega con l’incastro del ricambio in un’altra commissione, la Lavoro della Camera presieduta da Debora Serracchiani appena eletta capogruppo Pd che Fi rivendica per sé: se Fd’I avrà la guida del Copasir, il partito di Berlusconi che pure come la Lega è nella maggioranza draghiana sarebbe l’unico grande gruppo a non presiedere una commissione (la Lega ha, oltre al Copasir, la Giustizia del Senato). Una lotta al momento tutta interna al centrodestra. M5s e Pd, per ora alla finestra, ne prendono atto: «Non si trasformi un luogo così sensibile in una palestra di esercizi muscolari interni ad una coalizione politica».

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