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Io, che non sono un euroentusiasta, vi dico che l’unione politica sarà inevitabile. Parla Savona

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Che cosa ha detto il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, a Cagliari dove ha tenuto la conferenza ha tenuto la conferenza dal titolo “Il futuro dell’Unione per un’Europa diversa, più forte e più equa”

 

“Dobbiamo arrivare all’unione politica, che sarà inevitabile”. E’ questo l’auspicio espresso dal ministro per gli Affari europei Paolo Savona, oggi a Cagliari dove è intervenuto a un convegno sul futuro dell’Europa.

Savona non ha risparmiato critiche all’impalcatura normativa e regolamentare dell’Unione monetaria e bancaria, ricordando i limiti delle politiche e delle istituzioni attuali: “Io sono un ‘europatito’, ma non un ‘euroentusiasta’, perché non vedo l’Europa che sarebbe necessaria”.

Il ministro degli Affari europei ha illustrato al convegno “Una politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa”, il documento da lui scritto e recentemente inoltrato alle autorità europee per conto del governo. Nel dibattito, Savona ha ricordato come Carlo Azeglio Ciampi parlasse della “zoppia” europea riferendosi alla incompiutezza del processo di costruzione comunitaria. “Noi non siamo solo gente che commercia, ma l’Europa è una unione di valori”. E anche per questo l’unione politica “sarà inevitabile”.

Paolo Savona ha tenuto la conferenza dal titolo “Il futuro dell’Unione per un’Europa diversa, più forte e più equa” dopo aver incontrato ieri gli studenti del liceo Pacinotti di Cagliari, sta tenendo la conferenza dal titolo “Il futuro dell’Unione per un’Europa diversa, più forte e più equa”.

Il ministro si è confrontato con Stefano Polli, vice direttore dell’agenzia Ansa, e Mario Sechi, titolare di List.  L’iniziativa, che si svolge alla Mediateca del Mediterraneo, è organizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con la rappresentanza in Italia della Commissione europea, il Comune di Cagliari, la Regione Sardegna, lo Europe Direct – Regione Sardegna e con l’Istituto Europeo di Pubblica Amministrazione, e fa parte di tre giorni di seminari per la promozione della progettazione europea, la mobilità e l’occupazione dei giovani, scrive l’Unione Sarda.

Ieri Savona ha intrattenuto circa 300 tra studenti e docenti del liceo Pacinotti a Cagliari con il suo intervento dal titolo “Una politeia per un’Europa diversa”. Ha parlato ovviamente di economia, euro e debito.

“Oggi sarebbe un problema uscire dall’euro – ha detto, secondo la cronaca del quotidiano sardo – e penso a chi investe e agli imprenditori”. “Tuttavia – ha ammonito – nell’euro non ci si può stare per forza”.

Il professore ha parlato anche del debito pubblico italiano: non ritiene sia un problema, la questione per lui è un’altra: “Il debito pubblico è rimborsabile. Il nostro Paese è solvibile, ma dobbiamo ricreare la fiducia negli investitori”.

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