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Inter, Alibaba con Suning giocherà pure a calcio?

Suning

Suning, società del gruppo proprietario dell’Inter, potrebbe venire acquistata da un consorzio cinese guidato dal colosso dell’e-commerce Alibaba. Tutti i dettagli

 

Un consorzio guidato dalla compagnia cinese di e-commerce Alibaba e dall’autorità della provincia dello Jiangsu (nella Cina orientale) è vicino a concludere un accordo per l’acquisto di una quota di Suning.com, la società del gruppo Suning attiva nel settore delle vendite al dettaglio.

Lo scrive Bloomberg, che ne parla come dell’ultimo tentativo del governo cinese per salvare i conglomerati industriali nazionali più indebitati.

ZHANG PERDERÀ IL CONTROLLO?

Alcune fonti hanno detto all’agenzia che, una volta stipulato l’accordo, Zhang Jindong – il miliardario cinese che è fondatore e azionista di maggioranza di Suning – non avrà più il controllo della società, la cui sede principale è a Nanchino, nello Jiangsu.

SUNING E L’INTER

Zhang è famoso in Italia perché Suning Holdings Group, la società madre di Suning.com, è proprietaria dell’Inter: è diventata azionista di maggioranza nel 2016 per la somma di 270 milioni di euro. Il presidente del club calcistico è il figlio di Zhang, Steven Zhang.

I PROBLEMI FINANZIARI DI SUNING

Suning.com è uno dei principali operatori del mercato cinese della vendita al dettaglio, principalmente di prodotti di elettronica.

Il suo valore di mercato ammonta a circa 52 miliardi di yuan (8 miliardi di dollari), ma l’azienda è da qualche tempo in difficoltà finanziarie: il suo business è stato danneggiato dalla crisi pandemica, e i timori sulla sua liquidità si sono rafforzati lo scorso settembre, quando Zhang ha rinunciato al diritto a un pagamento di 20 miliardi di yuan dall’Evergrande Group, il grande gruppo immobiliare cinese nonché il più indebitato al mondo. Lo ha fatto – spiega Bloomberg – per aiutare il suo amico Hui Ka Yan, presidente di Evergrande.

All’inizio di giugno una corte a Pechino ha congelato il 5,8 per cento delle azioni di Suning.com detenute da Zhang, per un valore di 3 miliardi di yuan. Il 16 le azioni di Suning alla borsa di Shenzhen, dove è quotata, sono state sospese.

Entro il mese prossimo Suning.com dovrà ripagare o rifinanziare titoli per 1,7 miliardi di yuan. Deve inoltre fare i conti con debiti in scadenza entro un anno per 7 miliardi di dollari.

L’OBIETTIVO DEL GOVERNO CINESE

Bloomberg scrive che il governo cinese vuole scoraggiare l’espansione incontrollata di alcune compagnie, i cui debiti hanno raggiunto dimensioni pericolose per la stabilità del mercato finanziario nazionale.

Suning, ad esempio, opera in un gran numero di settori diversi, dalla vendita al dettaglio (si è accaparrata la divisione di Carrefour in Cina, ad esempio) all’immobiliare allo sport. Questa frenesia di acquisizione, come la chiama Bloomberg, interessa anche altri conglomerati industriali cinesi – come l’HNA Group e il Dalian Wanda Group – ai quali è stato ordinato lo scorporo o il passaggio sotto il controllo governativo.

COSA FA ALIBABA CON SUNING

Lo stesso colosso dell’e-commerce Alibaba è stato sottoposto a una lunga indagine per pratiche monopolistiche e infine obbligato dall’autorità di regolazione cinese a pagare una multa di 2,8 miliardi di dollari.

La compagnia già possiede – dal 2015, per 4,6 miliardi di dollari – una quota del 20 per cento di Suning, partner di vecchia data nel ramo della distribuzione. Quota che, dal momento dell’acquisto, ha perso i due terzi del suo valore.

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