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Corriere

Il triangolo Crosetto-Sallusti-Angelucci, il duetto Draghi-Molinari, le case green architettate dall’Ue, la Scala vista da Ceronetti

Crosetto, Sallusti, Angelucci, Draghi, Repubblica, Molinari, Rampini, case green, La Scala e non solo. Pillole di rassegna stampa

 

IL TRIANGOLO DI CARTA FRA CROSETTO, SALLUSTI E ANGELUCCI

 

IL COLLOQUIO LO VOI-CROSETTO SECONDO IL CORRIERE DELLA SERA E DOMANI QUOTIDIANO

 

DRAGHI SMENTISCE REPUBBLICA? COMUNQUE NON VOLEVA ESSERE NEPPURE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA…

 

COSA C’E’ DI NUOVO SULLE CASE GREEN COSTRUITE DALL’UE

 

POSTE PRIVATIZZATA, ANZI NO

 

IL BICAMERALISMO FRA TEORIA E REALTA’

 

UNA GUIDA PER LE GUIDE

 

MC DONALD’S SULLA SCIA DI STARBUCKS

 

CACAO AMARO DALLA COSTA D’AVORIO

 

RAMPINI IN PILLOLE

 

CIAO CIAO UCRAINA?

 

LA SCALA VISTA DA CERONETTI

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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CASE GREEN, ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE:

I Paesi membri dovranno definire dei piani per la riduzione dei consumi del loro patrimonio edilizio residenziale. Il 2020 è considerato l’anno zero e il 2050 l’anno nel quale, a completamento del percorso, bisognerà avere un patrimonio edilizio a zero emissioni. In mezzo, gli Stati dovranno assicurare un miglioramento progressivo della situazione, ragionando però sulle medie di consumo e non più sulla classe di efficienza dei singoli edifici.

Gli obiettivi intermedi di riduzione dei consumi per il parco edilizio degli Stati membri – fissati nel corso dell’incontro di ieri – saranno del 16% al 2030 e del 20-22% al 2035. Si tratta di obiettivi realistici, che si collocano nella parte bassa della forbice ipotizzata nei giorni scorsi. Saranno i paesi membri a fissare, con i loro piani, le modalità per raggiungerli.

La direttiva pone, soprattutto, un vincolo: la maggior parte delle ristrutturazioni dovranno riguardare il 43% meno performante del patrimonio edilizio. In questo modo, gli obiettivi non potranno essere raggiunti solo grazie agli immobili nuovi: in Italia sarà data priorità ai lavori su cinque milioni di edifici. In questo quadro, non saranno uniformati gli attestati di prestazione energetica degli edifici, come era stato proposto dal Parlamento europeo.

L’altro grande tema in discussione ieri ha riguardato l’obbligo di abbandonare i combustibili fossili, a partire dalle caldaie a gas metano, nelle abitazioni. La data entro la quale arrivare al bando completo è stata spostata in avanti, al 2040; il termine precedente era il 2035. Non solo. Se gli incentivi fiscali per questi apparecchi saranno cancellati a partire dal 2025, è stato esplicitamente stabilito che sarà possibile dare incentivi ai sistemi di riscaldamento ibridi, come quelli che combinano caldaie e pompe di calore.

Ancora, è stato trovato un accordo anche sull’obbligo di installare pannelli solari sugli edifici. Vengono, così, totalmente esclusi gli edifici residenziali esistenti; questo onere sarà limitato agli edifici pubblici e non residenziali di grandi dimensioni, con un’entrata in vigore progressiva. Dal 2030, infine, tutti gli edifici residenziali nuovi dovranno essere a zero emissioni.

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ESTRATTO DELL’EDITORIALE DI ALESSANDRO SALLUSTI DEL GIORNALE SU CROSETTO:

Guido Crosetto è un ottimo ministro della Difesa e una brava persona. Punto. È che come tutte le persone di carattere ha un pessimo carattere aggravato dal fatto che da oltre un anno vive in un mondo, quello del potere reale, dove l’intrigo, il trabocchetto e il doppiogiochismo sono all’ordine del giorno. Così succede che interpreta il nostro titolo di ieri come un agguato e dà letteralmente fuori di testa, tipo dilettante allo sbaraglio. Il titolo era: «Inchiesta su Crosetto», sintesi in effetti estrema – me ne assumo tutta la responsabilità – della notizia che la Procura della Repubblica di Roma ha aperto una inchiesta, al momento contro ignoti, sulle frasi che Crosetto, come si evince chiaramente dal nostro articolo, affidò giorni fa al Corriere della Sera circa un presunto complotto di una parte della magistratura contro il governo.

Crosetto è stato ascoltato dai magistrati per oltre un’ora, non sappiamo che cosa abbia detto né che piega sta prendendo l’inchiesta, non sappiamo insomma se Crosetto l’ha sparata grossa, se il Corriere ha travisato il suo pensiero (come lui ha sostenuto pur non querelando) o se ci sono elementi concreti. Bene, Crosetto non è che ci ha chiamato per lamentarsi o chieder spiegazioni di quella sintesi. No, ha diramato una nota in cui annuncia querela e ipotizza che il Giornale abbia dei mandanti che ce l’hanno con lui. In quanto ai mandanti tranquillizzo il ministro: né io, né la redazione, tantomeno l’editore è al servizio di qualcuno e il solo ipotizzarlo, oltre che sintomo di scarsa lucidità è, questo sì, da querela (aggiungo che personalmente sono bravissimo a sbagliare da solo). In quanto alla querela, beh è la conferma che il potere rende arroganti, ma soprattutto irriconoscenti che è cosa assai più grave.

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