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La giostra dei vaccini, gli sceriffi Emiliano e De Luca, il Sole non si scalda col patto Brunetta-sindacati

Arnese

Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

IL SOLE NON SI SCALDA TROPPO COL PATTO BRUNETTA-SINDACATI

 

NUOVO CALENDARIO DEI VACCINI

 

VACCINAZIONE MILITARE

 

EXPORT UE

 

PROGRAMMAZIONE ADIEU

 

AL COMUNE DI BOLOGNA SI SBUFFA

 

GLI SCERIFFI DE LUCA ED EMILIANO

 

VIOLA FA NERA LA SCUOLA

 

MISTERO SPUTNIK

 

BANCA INTESA TIFA RUSSIA

 

ENI CONDANNATA IN BASILICATA

 

GROVIGLIO VOUCHER

 

ARCELOR STRATTONA ARCURI

 

RAMPINI CHIOSA IL PIANO BIDEN

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ESTRATTO DELL’ARTICOLO DI FEDERICO RAMPINI SU REPUBBLICA: SINTESI DEL PIANO BIDEN:

Dopo il sì del Senato arriva il via libera definitivo della Camera alla manovra di spesa da 1.900 miliardi di dollari, la prima dell’era Biden. Il presidente firmerà la legge di spesa al più presto, varando così un ulteriore sostegno alla vigorosa ripresa già in atto nell’economia americana. È un poderoso contributo al potere d’acquisto delle famiglie, poiché la maggior parte di questi fondi sono aiuti alle persone, sussidi al reddito, spese sociali. Tra i provvedimenti principali: assegni o bonifici bancari di 1.400 dollari pro capite fino a un reddito di 75.000 dollari annui (il doppio per le coppie, più altrettanto per i figli minori a carico), e la proroga del supplemento di 300 dollari settimanali sulle indennità di disoccupazione. 66 miliardi vanno alla sanità e ai vaccini, ma la maggior parte della manovra trasferisce denaro nelle tasche di tre quarti degli americani, tra aiuti diretti e assegni familiari per i figli a carico, indennità di disoccupazione, sgravi sui debiti studenteschi, credito fiscale per alleggerire la pressione sui ceti medio-bassi. Poiché la recessione è finita, più che una manovra anti-crisi questa sta rivelando la sua vera finalità: è la più grande operazione redistributiva che l’America mette in cantiere da molti decenni. I paragoni vengono fatti con la “Great Society” di Lyndon Johnson o il “New Deal” di Franklin Roosevelt. L’opposizione repubblicana, che non ha appoggiato la manovra Biden, ricorda che la “Great Society” fallì il suo obiettivo principale che era di sconfiggere la povertà e curare le piaghe sociali del razzismo rendendo alcune fasce etniche e sociali “assistite a vita”. La sinistra obietta che dopo almeno 40 anni di aumento delle diseguaglianze, è ora di provare un’inversione di tendenza. Tanto più che il 2020 ha visto un’ulteriore impennata di quelle diseguaglianze, quando Big Tech e Wall Street hanno accumulato nuove ricchezze mentre le classi lavoratrici soffrivano.Un problema per i democratici in prospettiva viene indicato dal premio Nobel dell’economia Paul Krugman nella sua column sul “New York Times”. Dopo aver speso tanto capitale politico per fare approvare dal Congresso una manovra fatta quasi solo di assistenza, Biden ha davanti a sé una strada in salita per la sua “fase due”, cioè il grande piano per rinnovare le infrastrutture e lanciare la transizione sostenibile verso le tecnologie verdi. C’è bisogno di investire nell’ammodernamento delle infrastrutture, ma trovare i voti sarà più arduo dopo lo sforzo fatto per questi 1.900 miliardi e con i segnali sempre più evidenti della ripresa.

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