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Incredibile ma vero: Ignazio La Russa presidente del Senato senza i voti di Forza Italia e col sostegno sottobanco di senatori dell’opposizione

Ecco dettagli e numeri sull’elezione di Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia) alla presidenza del Senato. Il curriculum politico di La Russa   Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia) è il nuovo presidente del Senato. La Russa è stato eletto con 116 voti (su una maggioranza di 104). Sessantacinque le schede bianche due mentre voti sono andati…

 

Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia) è il nuovo presidente del Senato.

La Russa è stato eletto con 116 voti (su una maggioranza di 104).

Sessantacinque le schede bianche due mentre voti sono andati a Liliana Segre, che presiede l’Aula, e altrettanti per Calderoli (Lega).

Semivuoti i banchi di Forza Italia, ha notato l’agenzia Ansa.

Del gruppo parlamentare di Forza Italia, hanno votato solo Silvio Berlusconi e Maria Elisabetta Alberti Casellati fra i 18 senatori azzurri.

Ci sono stati dunque 19 voti in più di quelli preventivati.

Evidentemente, si dice nel Transatlantico, non c’è ancora un accordo sulla composizione del governo – in particolare sulla presenza della forzista Licia Ronzulli, voluta nell’esecutivo da Fi ma non da Meloni – e dunque l’elezione di La Russa senza i voti azzurri ne è la testimonianza.

Dunque i 17 voti inattesi per La Russa sono arrivati da gruppi parlamentari che non fanno parte del centrodestra.

Oggi in Senato dei sei senatori una vita mancavano Giorgio Napolitano e Renzo Piano. La senatrice Liliana Segre, in quanto presidente, come da prassi non ha partecipato al voto del presidente di palazzo Madama. Hanno votato invece Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Mario Monti.

“Sinceri auguri al nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa. Forza Italia ha voluto osare un segnale di apertura e collaborazione con il voto del presidente Berlusconi. Ma in una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato è emerso un forte disagio per i veti espressi in questi giorni in riferimento alla formazione del governo. Auspichiamo che questi veti superati superati, dando il via ad una collaborazione leale ed efficace con le altre forze della maggioranza, per ridare rapidamente un governo al Paese”, si legge in una nota di Berlusconi.

“Grazie a tutti coloro che, con senso di responsabilità in un momento nel quale l’Italia immediate e hanno permesso di chiedere risposte eleggere già alla prima votazione la seconda carica dello Stato. Continueremo a procedere spediti”, ha affermato il presidente di Fdi Giorgia Meloni commentando l’elezione di La Russa, cofondatore di Fratelli d’Italia,alla presidenza del Senato .

“È un politico dall’intelligenza – prosegue Meloni – e dalla tenacia altrettanto introvabile. Un uomo orgoglioso della sua identità politica ma che ha sempre saputo mettere il senso delle istituzioni al servizio di tutti gli incarichi che ha ricoperto nella sua carriera. con autorevolezza, competenza e imparzialità, alla Presidenza del Senato”.

Commenta Matteo Renzi (che con Calenda conta su 9 senatori): “C’è un regolamento di conti intorno al centrodestra”.

Ignazio La Russa ha assunto la presidenza del Senato salendo sul più alto scranno di Palazzo Madama. L’esponente di FdI ha portato un mazzo di rose bianche per Liliana Segre. Applausi dai banchi del centrodestra, Forza Italia compresa. Applausi più tiepidi anche dai banchi dell’opposizione.

(articolo in aggiornamento)

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ECCO LA BIOGRAFIA DI IGNAZIO LA RUSSA

Ignazio La Russa, classe ’47, di origini siciliane ma milanese d’adozione, politico e avvocato.

E’ sposato e padre di tre ragazzi: Geronimo, Lorenzo Cochis e Leonardo Apache.

Inizia la sua attività politica sin da giovanissimo, nell’ambito dei movimenti studenteschi della destra. Nel 1971 diventa responsabile del Fronte della Gioventù,

il movimento giovanile del Movimento Sociale Italiano.

Nel 1985 è eletto consigliere regionale della Lombardia.

Nel 1992 è eletto a Milano, sia al Senato sia alla Camera. Il 27 marzo 1994 è rieletto alla Camera dei Deputati e ricopre la carica di Vicepresidente della Camera.

Nel 1996 è eletto Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere in giudizio di Montecitorio, carica che ricopre per tutta la XIII Legislatura.

Il 5 giugno 2001 è eletto Presidente dei Deputati di Alleanza Nazionale. Il 29 luglio 2003 è nominato coordinatore nazionale di Alleanza Nazionale.

Dal novembre 2004 al luglio 2005 è Vicepresidente vicario di Alleanza Nazionale. Dal 2004 torna a ricoprire l’incarico di Presidente dei Deputati di Alleanza Nazionale, che conserva anche nella successiva legislatura e nella quale viene rieletto deputato nella circoscrizione Lombardia 1.

Nel 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati nella lista del Popolo della Libertà, nella Circoscrizione III, Lombardia 1.

Dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011 ricopre l’incarico di Ministro della Difesa nel IV Governo Berlusconi. Dal maggio 2008 a dicembre 2012 è coordinatore nazionale del Popolo della Libertà.

Nel dicembre 2012 lascia il Popolo della Libertà per fondare, insieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto, il movimento politico ‘Fratelli d’Italia – Centrodestra nazionale’.

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