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Gli italiani vogliono una Manica più stretta

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Che cosa emerge da uno studio di Swg per l’ambasciata britannica in Italia

Gli italiani hanno nostalgia dell’oltre Manica. E non c’è emergenza Covid-19 o Brexit che tenga.

Da uno studio di Swg per l’ambasciata britannica in Italia emerge infatti che più di tre italiani su quattro (77%) non vedono l’ora che l’emergenza sanitaria finisca per recarsi nel Regno Unito.

Una quota che schizza all’86% nella fascia tra i 25 e i 44 anni. A dimostrazione – come ha sottolineato in sostanza la rappresentante di Londra a Roma, Jill Morris – che il rapporto italo-britannico è a prova di bomba.

“A tal proposito – ha spiegato – seguiamo da vicino la collaborazione tra Oxford e l’impresa italiana Irbm, per la ricerca di un vaccino. Accolgo con grande apprezzamento l’auspicio di quanti chiedono una intensificazione degli scambi in materia di ricerca scientifica e innovazione, ma anche di sviluppo sostenibile, energia e cambiamenti climatici. Temi fondamentali rispetto ai quali Regno Unito e Italia hanno l’incredibile opportunità di lavorare insieme in vista delle rispettive presidenze del G7 e del 20 nonché della preziosa partnership nell’ambito della presidenza britannica della Cop26”.

Lo studio Swg rivela che tre quarti degli italiani che hanno trascorso a Londra e dintorni almeno un anno per motivi di lavoro e/o di studio parlano positivamente della propria esperienza.

Rispetto alla Brexit la maggioranza degli italiani rimane critica (52%) anche se sale il numero di quanti apprezzano la scelta referendaria. Comunque rimane ampiamente maggioritaria la quota di italiani che, Brexit o non Brexit, è intenzionata a recarsi nel Regno Unito per motivi di studio, lavoro, affari (64%) o per turismo (58%).

Sono sei su dieci gli italiani che auspicano un più stretto legame tra i due Paesi, una quota che sale al 74% relativamente alla costituzione di un’area di libero scambio, al 71% per la collaborazione in materia di sicurezza e difesa, al 64% per una gestione controllata dei flussi migratori.

La possibilità che i negoziati tra Londra e Bruxelles sui futuri rapporti Uk-Ue si concludano con un nulla di fatto è paventata dall’84% degli italiani tra i quali la maggioranza teme inoltre che questa scelta peserebbe in maniera sostanzialmente eguale su Regno Unito e Unione europea. In ogni caso, sale al 68% la percentuale di italiani ai quali sta a cuore il mantenimento di una relazione profonda tra Italia e Regno Unito con picchi dell’83% tra quanti auspicano la collaborazione bilaterale in materia di scambi commerciali e investimenti, dell’82% in tema di cooperazione in materia di ricerca scientifica e innovazione e del 77% in materia di sviluppo sostenibile, energia e lotta ai cambiamenti climatici.

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