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Francia, ecco paure e misure per contenere Covid-19

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Macron coronavirus in Francia

I numeri crescenti sui contagi da Covid-19 in Francia. Il tweet preoccupato di Macron. E il governo fa requisire le mascherine protettive di tipo FFP2 per distribuirle al personale sanitario. Tutti i dettagli

“Mobilitazione notevole del personale sanitario per affrontare il coronavirus. Grazie. Sono al vostro fianco”, così il Presidente Emmanuel Macron, su Twitter, ringrazia tutto il personale sanitario che in queste ore è alle prese con l’emergenza Covid-19.

In Francia sale il numero dei contagi, anche se questo finora è di gran lunga inferiore a quello italiano, mentre si studiano nuove misure di prevenzione. Andiamo per gradi.

IL NUMERO DI CONTAGI

Dai 130 dell’altro ieri (qui l’articolo di Start Magazine) ai 212 di oggi. Sale anche in Francia il numero delle persone contagiate. I principali focolai sono nell’Oise (64 casi), a nord di Parigi, e in Alta Savoia (21 casi), come da dichiarazioni del direttore generale della sanità francese, Jerome Salomon.

Focolaio anche nel dipartimento di Morbihan, dove ci sono 12 contagiati e dove si è verificato il quarto decesso provocato dall’epidemia (un uomo di 92 anni).

Tra i 212 casi, ben 7 – di cui cinque appartenenti alla stessa famiglia – sono stati registrati durante un raduno di diverse migliaia di persone, tenutosi dal 17 al 24 febbraio, nella chiesa cristiana di La Porte Ouvert a Mulhouse.

coronavirusLA PREOCCUPAZIONE DI EMMANUEL MACRON

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che siamo e saremo mobilitati per diverso tempo (contro il Coronavirus, ndr), ma siamo pronti”, ha dichiarato Emmanuel Macron.

MASCHERINE REQUISITE

Tra le misure adottate in Francia per contenere la diffusione del Coronavirus, c’è stata l’adozione di un decreto che consente al governo  di requisire gli stock di maschere protettive (è stati pubblicato mercoledì nella Gazzetta ufficiale): “qualsiasi persona giuridica di diritto pubblico o privato”è tenuta, fino al 31 maggio, a consegnare le scorte di maschere protettive di tipo FFP2, che saranno distribuite al personale sanitario sprovvisto.

SCUOLE E CINEMA CHIUSI, NESSUNO STOP ALLE PARTITE DI CALCIO

Un “buon centinaio” di scuole, college e licei sono chiusi, principalmente nell’Oise e nel Morbihan, ha dichiararo il ministro della Pubblica Istruzione, Jean-Michel Blanquer. I dipendenti costretti a tenere i propri figli a causa per la chiusura di asili nido e scuole possono essere esentati dal lavoro, secondo quanto si legge su Le Monde.

Chiusi anche alcuni cinema, mentre le partite di calcio della Ligue 1 non sono ancora soggette a particolari restrizioni.

NEGOZI CHIUSI, SPESA A DOMICILIO

Nelle zone cosiddette rosse alcuni commercianti lavorano solo per mezza giornata, mentre alcuni a Creil hanno deciso di chiudere in attesa che l’emergenza passi, come si legge su Le Monde. Le richieste di spesa a domicilio sono aumentate, nell’Oise, del 30%.

UN DECRETO PER FERMARE I PREZZI DEL GEL

Come in Italia, intanto, la psicosi ha fatto aumentare la richiesta di gel disinfettanti, i cui prezzi sono schizzati. Il consiglio dei ministri francese adotterà nella giornata di oggi, mercoledì 4 marzo, un decreto per fissare i tetti ai prezzi dei gel disinfettanti.

“Vi annuncio che adotteremo oggi un decreto che bloccherà i prezzi dei gel c’è una scarsità di questi prodotti e si sono registrati casi isolati di impennate inaccettabili dei prezzi”, ha annunciato il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato dalla tv BFM.

PREOCCUPAZIONE PER I MIGRANTI (CHE HANNO ATTRAVERSATO L’ITALIA)

In fase di organizzazione per affrontare al meglio l’emergenza ci sono anche i centri di accoglienza: sono 250.000 le persone vengono ospitate ogni sera in strutture dedicate.

“Questi centri vedono un flusso continuo di persone le cui rotte sono sconosciute, molti migranti hanno attraversato l’Italia, e potrebbero essere particolarmente vulnerabili”, ha affermato Florent Gueguen, direttore generale della Federazione degli attori di solidarietà (FAS), che riunisce 800 associazioni del settore accoglienza.

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

In Francia, il 52% dei contagiati da coronavirus ha tra i 18 e i 64 anni. Seguono i ragazzi sotto i 18 anni (21%) gli ultrasettantacinquenni, (16%) e infine le persone comprese tra i 65 ed i 74 anni. E’ quanto emerge dal bollettino messo a punto da Santé Publique France.

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