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L’enciclica del Papa non è (solo) sull’intelligenza artificiale

I contenuti più profondi e duraturi dell’Enciclica sono quelli che riguardano i principi cristiani che il Pontefice ha voluto evidentemente ribadire. Il Canto libero di Sacconi pubblicato su QN

 

La prima enciclica del nuovo Pontificato appare dedicata più che alla Intelligenza Artificiale in sé alla modernità nei molteplici “sogni prometeici” che suscita. Vi si afferma infatti che “per un algoritmo, l’errore è qualcosa da correggere; per una persona, può essere l’inizio di un cambiamento profondo.” E ancora, l’uomo “non fiorisce malgrado il limite ma spesso attraverso il limite”.

Può ora succedere che nel momento in cui il saggio Leone XIV indica con il dito il cielo, molti siano portati a guardare il dito estrapolando le piccole suggestioni contingenti al punto da dedurne perfino delle policy per i decisori.  Ma i contenuti più profondi e duraturi dell’Enciclica sono, ancora una volta, quelli che riguardano i principi cristiani che il Pontefice ha voluto evidentemente ribadire proprio in una modernità così pervasiva da incoraggiare le criticate correnti del “transumanesimo” e del “postumanesimo”. Altro che centralità della tecnica!

Così riappaiono, enfatizzati dalla sfida delle nuove macchine, proprio i  valori non negoziabili. La conferma dell’antropocentrismo ripropone quale “primo diritto umano il diritto alla vita, dal concepimento alla sua naturale conclusione, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto”. L’enciclica afferma che per la Chiesa sono “gravemente illecite” condotte come “l’aborto provocato” o l’”eutanasia”. Analogamente,  si riafferma il primato, tra le relazioni umane, della famiglia “fondata sulla relazione stabile tra un uomo e una donna” che domanda innanzitutto “sostegno culturale” oltre che giuridico ed economico. Infine, proprio nel contesto della intelligenza artificiale, diventa ancor più necessario per i genitori “il diritto primario e inalienabile di scegliere il tipo di istruzione e di formazione da impartire ai figli” in funzione del “pensiero critico”.

Questa è la Chiesa Cattolica. Piaccia o non piaccia.

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