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Ecco le prove degli amorevoli rapporti tra Francia e Haftar in Libia

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Il post di Daniele Raineri, inviato di esteri del quotidiano Il Foglio, tratto dal suo profilo Facebook

Sono contro le dicerie senza prove. Quando però ci sono le prove la storia cambia.

Si era molto parlato della presenza di soldati francesi in Libia a fianco delle milizie del generale Haftar. Faceva parte del pacchetto di rumor generati dalla guerra, si diceva anche che i piloti impiegati da Tripoli contro Haftar fossero militari italiani (soltanto per citare un altro rumor incontrollato tra altri cento).

Ora però è successo questo: le forze di Tripoli hanno cacciato i soldati di Haftar da Gharyan, che è una cittadina strategica sulle colline a sud di Tripoli ed è la chiave d’accesso alla capitale. Gharyan serviva da centro di comando per le forze di Haftar, che sono scappate di corsa lasciando il cibo sui tavoli.

Fra le altre cose che hanno lasciato indietro ci sono anche quattro missili anticarro Javelin di produzione americana. Sono armi speciali in grado di distruggere con precisione carri armati o anche elicotteri a bassa quota, “fire and forget” nel senso che una volta che l’operatore indica al missile il bersaglio poi quello si autoguida fino a colpirlo.

Il Dipartimento di Stato americano si è messo a investigare per capire di chi sono i missili, perché l’America li vende con un divieto esplicito di cederli oppure di venderli a terzi (proprio perché sono armi tecnologicamente avanzate e quindi è meglio evitare che di vendita in vendita finiscano in mani sbagliate). Secondo i numeri seriali e altri indicatori, i missili sono stati venduti alla Francia nel 2010.

Un consigliere militare francese dice al New York Times, che ha fatto lo scoop, che i missili erano in dotazione a soldati francesi in Libia per la loro protezione – soldati francesi impegnati in Libia in operazioni di intelligence e antiterrorismo. E che quei missili Javelin non erano più funzionanti.

Ma l’unica missione di terra dei francesi è stata nel 2015 l’invio di forze speciali per aiutare le forze di Haftar contro lo Stato islamico a Bengasi – che è distante 700 chilometri in linea d’aria da Gharyan. Quindi le domanda adesso è: che ci fanno i Javelin comprati dai francesi nel comando di Haftar a sud di Tripoli?

Se sono missili che erano in dotazione alle forze speciali francesi a Bengasi nel 2015 allora non dovevano essere lasciati a Haftar perché è una violazione del contratto. Se non hanno violato il contratto, allora vuol dire che c’erano adesso forze speciali francesi a Gharyan, centro comando dell’operazione di Haftar per attaccare Tripoli.

Questo scandalo, se non arrivano dalla Francia spiegazioni plausibili e improbabili, ha il potenziale per diventare un disastro diplomatico – mentre la guerra civile libica scatenata da Haftar ha appena superato i mille morti. Questo conflitto ha anche distrutto la campagna diplomatica dell’Italia che per anni si era sforzata di riconciliare le due parti.

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