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Ecco le abiure chieste dal Pd al Movimento 5 Stelle per un governo giallo-rosso (non guidato da Conte)

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Pd

Che cosa ha deciso il Pd guidato da Zingaretti nella riunione odierna della direzione. Un testo da cui emerge come su Europa, immigrazione, fisco e sicurezza il Pd di fatto chiede un’abiura da parte del Movimento 5 Stelle rispetto alle politiche del governo presieduto da Giuseppe Conte.

 

Governo di legislatura non solo tra M5s e Pd (con nomi e temi in discontinuità con l’esecutivo Conte) oppure elezioni.

E’ questa in sostanza la posizione del Partito democratico, così come si rileva dal testo approvato oggi dalla direzione del Partito democratico e dalle interpretazioni giunte dai vertici del partito guidato dal segretario Nicola Zingaretti.

L’ordine del giorno che la Direzione del Pd ha approvato oggi all’unanimità, che ricalca la relazione del segretario Nicola Zingaretti, traccia i cinque punti programmatici su cui dovrà trovare un’intesa con il Movimento 5 Stelle per un eventuale Governo giallorosso.

Ecco il passaggio clou del testo approvato dalla direzione del Pd con i 5 temi programmatici di un eventuale esecutivo sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle:

L’impegno e l’appartenenza leale all’Ue per una Europa profondamente rinnovata, un’Europa dei diritti, delle libertà, della solidarietà e sostenibilità ambientale e sociale, del rispetto della dignità umana in ogni sua espressione. Il pieno riconoscimento dei valori costituzionali e la centralità del Parlamento. Una politica di crescita economica fondata sulla sostenibilità ambientale e su un nuovo modello di sviluppo. Una svolta profonda nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata su principi di solidarietà, legalità e sicurezza. Una svolta delle ricette economiche e sociali a segnare da subito un governo di rinnovamento in una chiave redistributiva e di attenzione all’equità sociale, territoriale, generazionale e di genere. In tale logica affrontare le priorità sul fronte lavoro, salute, istruzione, ambiente, giustizia. Evitare l’inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di Bilancio il previsto aumento dell’Iva“.

Un testo da cui emerge come su Europa (altro che rapporti muscolari e polemici con Bruxelles), immigrazione (addio “porti chiusi”), fisco (ciao ciao Flat tax, avanti con politiche redistributive) e sicurezza (decreto sicurezza kaputt), il Pd di fatto chiede un’abiura da parte del Movimento 5 Stelle rispetto alle politiche giallo-verdi enunciate e seguite dal governo presieduto da Giuseppe Conte.

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