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Ecco il nuovo elenco delle aziende cinesi nel mirino del Pentagono

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Il Pentagono ha messo a punto la lista aggiornata di aziende che sarebbero di proprietà o sotto il controllo delle forze armate cinesi. Tutti i dettagli svelati da Bloomberg e Financial Times

Il Pentagono ha rilasciato una lista di 20 aziende che sarebbero di proprietà o sotto il controllo delle forze armate cinesi. Lo riferisce Bloomberg, secondo cui nell’elenco ci sarebbero anche il colosso delle tlc Huawei e la società di soluzioni per videosorveglianza Hikvision. Entrambe le aziende nel 2019 sono state inserite dal governo americano nella blacklist del commercio. La nuova lista include aziende “detenute, controllate o affiliate al governo, alle forze armate o alla difesa cinesi”, ha dichiarato il portavoce del Pentagono, Jonathan Hoffman.

L’ARTICOLO DEL FINANCIAL TIMES

ll Pentagono ha compilato una lista di aziende cinesi che hanno legami con le forze armate di Pechino, nell’ambito della stretta imposta dall’Amministrazione Trump agli investimenti cinesi negli Usa e all’acquisizione di tecnologie ritenute strategiche. La lista della quale riferisce il Financial Times, comprende diverse aziende statali impegnate in settori che vanno dall’energia nucleare all’aviazione Nella lista compaiono anche Huawei, e altre due aziende di telecomunicazioni cinesi che sono quotate a Wall Street, China Telecom e China Mobile, .

COSA DICE LA LEGGE

La legge del 1999 autorizza il presidente a varare sanzioni nei confronti di aziende cinesi che operano “direttamente o indirettamente” negli Stati Uniti. Secondo le fonti consultate dal Financial Times, l’acquisizione da parte della Cina di tecnologie e proprietà intellettuali sensibili costituisce una “minaccia” per l’economia e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La lista, hanno spiegato le fonti, fornisce al Congresso e al governo la possibilità di “gettare una luce sul ruolo che queste aziende possono avere nel trasferimento all’esercito cinese di tecnologie sensibili”.

LE INFO DEL FINANCIAL TIMES

La messa punto della lista, riferisce il Financial Times, contribuisce a fare pressioni sugli investitori, affinché taglino i loro investimenti in aziende che secondo Washington minacciano la sicurezza nazionale. Questo, dopo che nelle scorse settimane il presidente Donald Trump aveva invitato il principale fondo pensionistico del governo Usa a non investire in aziende cinesi quotate in borsa. Oltre alla Huawei, che secondo l’Amministrazione Usa fornisce supporto a Pechino per le attività di spionaggio informatico, la lista comprende anche la Hikvision, che fornisce tecnologie di sorveglianza per i campi di detenzione dello Xinjiang, dove Pechino ha internato oltre 1 milione di appartenenti alla minoranza musulmana degli uiguri.

COSA DICE FOX NEWS

Secondo la legge degli Stati Uniti, il dipartimento della Difesa – ha sottolineato Fox News, come ha scritto l’Agenzia Nova – tenuto a monitorare le società “possedute o controllate” dall’Esercito popolare di liberazione della Cina che sono attive negli Stati Uniti. Il Pentagono e’ stato sotto pressione negli ultimi mesi da parte dei legislatori dei partiti democratici e repubblicani per pubblicare e aggiornare l’elenco.

5G A SINGAPORE

Novità, nel frattempo, a Singapore sul 5G. Nokia ed Ericsson sono stati scelti come principali fornitori di rete 5G di Singapore, lasciando a Huawei solo un ruolo minore. Singtel, uno dei principali operatori di telecomunicazioni della città-stato, ha dichiarato di aver scelto la svedese Ericsson per costruire la sua rete 5G dopo l’approvazione finale da parte del governo. Una joint venture che comprende gli altri due principali operatori di telecomunicazioni del paese, M1 e StarHub, e ha annunciato di aver scelto Nokia per costruire la sua infrastruttura principale 5G. Tuttavia sia M1 che Starhub hanno detto che altre aziende, tra cui Huawei, potrebbero essere coinvolte nel progetto. Huawei si e’ aggiudicata l’appalto solo per essere un fornitore di un sistema di rete locale più piccolo, gestito da TPG Telecom, un attore più piccolo.

IL CASO LIGADO NEGLI USA

Mentre negli Stati Uniti è sempre all’ordine del giorno, con tante polemiche, il caso 5G di Ligado che squassa anche l’amministrazione Trump. (qui l’approfondimento di Start Magazine)

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