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Atreju Giornalisti

Ecco i giornalisti che sfileranno ad Atreju

Ma quanti saranno i giornalisti sul palco di Atreju? Più di quelli in platea? Sicuramente più di quelli nelle redazioni. La lettera di Claudio Trezzano

Caro direttore,

ti disturbo perché stavo spulciando il programma di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia: dato che tutti ne parlano per via di Elon Musk (la cui presenza però non risulta ancora sul sito), cercavo altre curiosità che meritassero un pezzullo ma la mia attenzione è stata attratta da tutt’altro.

Mi riferisco all’incredibile presenza dei colleghi. Sono tantissimi! Tu mi dirai che è normale, vista la portata dell’evento, allora mi spiego meglio: non parlo di giornalisti accreditati per coprire Atreju, ma di quelli che hanno accettato l’invito a vario titolo, come ospiti, per presentare libri o, più in generale, per moderare dibattiti.

Sono davvero tanti, per lo più afferenti (senza troppe sorprese), alla destra da sempre, al centrodestra recente o comunque simpatizzanti o “non mal pensanti”, mettiamola così. E immagino quindi che in quei giorni molte redazioni saranno sguarnite, soprattutto a livello apicale: speriamo non succeda nulla di importante nel mondo o le principali testate si troveranno a documentare qualche grossa notizia senza nocchiero al timone!

Provo a scorrere con te il programma così da non dimenticarne nessuno. Si inizia subito il 14 dicembre con il panel d’apertura moderato da Paolo Corsini (oggi Direttore Approfondimento Rai), che ha una lunga carriera alle spalle nel servizio pubblico ed è da sempre considerato una personalità vicina alla destra politica, tanto da essere uno degli animatori del nascente sindacato Rai anti Usigrai. Dal 2009 al 2014 è stato Vice Direttore della Testata Rai Giornale Radio. Nel 2014 viene assegnato alle dirette dipendenze del Direttore della Testata Rai Giornale Radio. Nel 2015 gli viene affidata la responsabilità della redazione “Telegiornale” di Rai Parlamento. Nel 2020 viene nominato Responsabile dell’unita organizzativa “Attualità” della Direzione Rai Due, in qualità di Vice Direttore e, successivamente, fermo restando il ruolo di Vice Direttore, gli viene affidata la responsabilità dell’unità organizzativa “Approfondimenti Informativi e Rubriche Religiose”. Nel 2022 è diventato responsabile dell’unità organizzativa “Approfondimento 3” della Direzione Approfondimento in qualità di Vice Direttore. Nel maggio di quest’anno ha assunto, inoltre, la responsabilità in via transitoria della medesima Direzione, incarico che viene successivamente confermato con la nomina a Direttore.

Il blocco successivo vede la moderazione di Luciano Fontana che in quanto direttore del Corriere della Sera non ha certo bisogno di presentazioni. Si alterna con Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai, come Corsini ritenuto da tempo vicinissimo alla destra e al centrodestra, e il cui profilo è a dir poco poliedrico. Per riassumertelo sono costretto a ricorrere alla sua biografia ufficiale sul sito della Rai: Docente di Comunicazione Pubblica e Politica presso la Scuola di Giornalismo della Luiss “Guido Carli” di Roma. Ricercatore di Scienza Politica presso l’Università “S. Pio V” di Roma. Docente di Comunicazione politica presso la Scuola di giornalismo della Luiss “Guido Carli” di Roma. Docente di Scrittura creativa presso la Luiss “Guido Carli” di Roma. Consulente per gli eventi culturali e i prodotti editoriali di Zètema-Progetto Cultura. Consulente artistico del Festival delle Letterature di Roma. Direttore Artistico per le iniziative relative alla celebrazione del ventennale del crollo del Muro di Berlino. Editorialista per Il Tempo, Libero, il Foglio, gruppo Epolis, Il Giornale, Il Riformista, Il Messaggero. Curatore/conduttore della rubrica “Pop politicis” – Gr-Rai Parlamento. Autore opinionista per Dodicesimo Round (Rai Due). Conduttore di Unomattina Weekend (Rai1). Dal 2022 è Direttore artistico di “UmbriaLibri” è inoltre Presidente della Lucania Film Commission sempre dallo stesso anno: Dal 2023 è Docente di “Teoria e tecnica della comunicazione televisiva e radiofonica” presso l’Università di Salerno. Per non farsi mancare niente, ha scritto reportage, saggistica, romanzi.

Tra i più schierati troviamo Pietro Senaldi (condirettore di Libero) che modera il dibattito “Centrodestra al Governo: visione, coesione, condivisione”. Nello stesso giorno abbiamo la presentazione del libro “Moderno sarà lei” di Gianluigi Paragone, ex direttore della testata Padania e quindi vicino alla Lega secessionista delle origini, poi senatore pentastellato fino all’espulsione del 2020, oggi più a destra di quelli nel governo col suo partito Italexit che ha come unico scopo farci uscire dall’euro.

La presentazione del libro “L’Italia del miracolo”  di Francesco Carlesi  è invece moderata da un altro volto televisivo molto noto: Luca Telese che, nonostante abbia sempre manifestato simpatie per la sinistra (nei primi anni 1990 è stato portavoce del Partito della Rifondazione Comunista) e gli inizi all’Unità, ha pure un passato al Giornale ed è apprezzato a destra per i suoi libri, in particolare Cuori Neri, sui delitti degli anni di piombo, dal rogo di Primavalle alla morte di Ramelli, che dal 2006 è continuamente ripubblicato.

Il panel delle 20, Premio Atreju a Shiva Amini (Calciatrice iraniana), in cui si intersecano temi come la condizione della donna nel Medio Oriente e lo sport, è moderato dal cronista sportivo Saverio Montingelli. Se segui il calcio lo avrai visto sicuramente come inviato per la Domenica Sportiva, Dribbling, 90º minuto o La Settimana Ventura.

Il giorno successivo inizia con la presentazione dei libri “Nato all’incontrario” con Francesco Curridori, vecchia conoscenza di Telese essendo stato redattore nel quotidiano Pubblico, mentre dal 2014 collabora con ilgiornale.it, segue “Italia, l’ultima chiamata” di Maria Rachele Ruiu, Maria Scicchitano e Debora Donnini, da oltre vent’anni giornalista di Radio Vaticana/Vatican News.

Nel panel successivo “Il cuore della Nazione: prospettive per una nuova primavera della famiglia” moderato dalla giornalista Laura Tecce nota per il programma Rai Onorevoli confessioni (non dimentichiamo che ha collaborato con Il Giornale, Libero Quotidiano e La Notizia) troviamo Francesco Borgonovo (Vicedirettore La Verità), intellettuale notoriamente conversatore e molto in auge in tv. Subito dopo la moderazione passa a Roberto Inciocchi, presenza fissa al Meeting di Rimini, conduttore di Start, trasmissione di approfondimento politico in onda ogni mattina su Sky TG24. Tra gli ospiti del panel economico troviamo Alberto Orioli (Vicedirettore de Il Sole 24 Ore).

Date le tante apparizioni televisive non ha bisogno di presentazioni Hoara Borselli, firma di Libero. Il panel sulla giustizia è affidato alla moderazione di Daniele Capezzone (oggi direttore editoriale di Libero) che poi lascia il microfono per il panel sul lavoro a Davide Vecchi (direttore del quotidiano Il Tempo).

Star della serata, non me ne vogliano i colleghi, però è Bruno Vespa che conduce il dibattito “Premierato: fine dei giochi. Di Palazzo”. Alla presentazione del libro “L’ultimo aereo da Kabul” di Stefano Pontecorvo (penso sia il presidente di Leonardo) troviamo Antonio Rapisarda, firma del Tempo.

Alle venti invece sale sul palco Francesco Riccardi (Vicedirettore di Avvenire). Apre la giornata di sabato un altro giornalista: Roberto Genovesi (Direttore di Rai Libri). Segue Giorgia Rossi (Giornalista e conduttrice televisiva). A mezzodì moderano in tandem Maurizio Belpietro (Direttore de La Verità) e Andrea Malaguti (Direttore de La Stampa) che non sarà di destra ma nemmeno è considerato eccessivamente ostile come lo era il suo predecessore Massimo Giannini, mentre nel panel sulla guerra non può mancare Fausto Biloslavo (Giornalista e inviato di guerra), così come in quello sulla geopolitica troviamo immancabilmente Federico Rampini moderato da Mario Sechi (Direttore responsabile di Libero).

Troviamo poi Tommaso Cerno (che ho scoperto dirigere L’Identità: io la sua, almeno politica, devo invece ancora comprenderla, e poi non seguo la tv, infatti mi dicono che trascorre la giornata saltabeccando come ospite e opinionista da una trasmissione all’altra) che lascia poi il posto a Massimo Martinelli (Direttore de Il Messaggero). Ma le luci del palcoscenico sono tutte per la presentazione del libro “La versione di Giorgia” di Alessandro Sallusti, moderato da David Parenzo e Giuseppe Cruciani. Direttore già pregusto lo show! Rutto libero alla fine della presentazione?

Segue poi la presentazione del libro “La traversata della destra. Dal Msi a Fratelli d’Italia e al governo Meloni” di Adalberto Baldoni e Federico Gennaccari che saranno moderati da Incoronata Boccia del Tg1. A proposito del Tg1: nel programma di Atreju si nota l’assenza di Gianmarco Chiocci, il direttore del primo tg della Rai: ma essendo – leggo dalle cronache – grande amico di Giorgia Meloni sarebbe stato superfluo ossia pleonastico inserirlo nel programma. Domenica infine abbiamo la moderazione di Annalisa Chirico (che con il governo Meloni, ossia con i nuovi vertici Rai espressione del centrodestra, ha ottenuto la conduzione di una trasmissione alla Radio; brava).

Ah, naturalmente se l’ospite a sorpresa fosse Elon Musk, aggiungici pure Nicola Porro per l’intervista, visto che pare sia l’intervistatore più gradito da Mister X grazie ai buoni uffici di un ex hacker, poi consulente dei renziani e ora, ha scritto di recente La Verità, nelle grazie di Unipol (azionista di X ma questa sarà solo una mera coincidenza).

Alla fine mi pare di capire che soltanto il quotidiano Repubblica non si svuoterà per partecipare ad Atreju.

Cari saluti,

Claudio Trezzano

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