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Ecco gioie e dolori di Blackrock

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L’articolo di Paola Valentini, giornalista di MF/Milano Finanza, sull’ultimo trimestre del più grande asset manager al mondo

Crollo dei profitti del 60% per Blackrock. Nell’ultimo trimestre del 2018 il più grande asset manager al mondo ha registrato utili netti per 927 milioni di dollari dai 2,3 miliardi dello stesso periodo 2017 quando la società aveva beneficiato di oltre 800 milioni di guadagni grazie al cambiamento delle norme fiscali Usa.

L’utile netto per azione trimestrale scende così a 5,78 dollari dai 14,01 dollari dell’anno precedente, sotto le attese degli analisti Factset che si aspettavano 6,28 dollari. Su base adjusted l’utile per azione è di 6,08 euro rispetto a 6,18 dollari di un anno fa. Nell’intero 2018 l’utile netto è sceso a 4,3 miliardi dai 4,95 miliardi del 2017.

Il gruppo guidato dal ceo Larry Fink ha comunque deciso di alzare il dividendo del quarto trimestre a 3,3 euro (+5%) e quello dei 12 mesi aumenta dell’1,2% da 10 a 12,02 dollari.

“Blackrock ha generato una raccolta netta totale di 124 miliardi di dollari nel 2018, compresi 50 miliardi ottenuti nel quarto trimestre e i flussi trimestrali record per iShares (etf, ndr) e per le strategie alternative illiquide”, ha sottolineato il ceo. Di questi 124 miliardi, 167 miliardi fanno infatti riferimento ad iShares, quindi negli altri comparti e gestioni il gruppo ha avuto una raccolta netta negativa (stessa tendenza nel quarto trimestre nel quale iShares ha ottenuto 81 miliardi). Inoltre nel 2017 la raccolta netta totale era stata tripla (367 miliardi).

Proprio per la correzione dei listini e la raccolta in calo, le masse di Blackrock sono scese a fine 2018 a 5.975 miliardi dai 6.288 miliardi di fine 2017.

In discesa anche i ricavi del quarto trimestre passati a 3,76 miliardi del 2017 a 3,43 miliardi. Invece i ricavi annuali sono saliti del 4% a 14,19 miliardi, grazie alla crescita delle commissioni e ai ricavi da servizi tecnologici. Un aumento che è stato parzialmente compensato da commissioni di performance in calo per via dell’andamento poco brillante dei mercati.

“I ricavi da servizi tecnologici sono saliti del 19% nell’anno guidati da una forte domanda per la piattaforma Aladdin e per la nostra offerta legata alla gestione del risparmio nel digitale. I nostri risultati riflettono la continua crescita in queste aree chiave e la resilienza della nostra piattaforma”, ha aggiunto Fink.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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