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Coronavirus, tutte le ultime novità in Russia

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Russia coronavirus

Russia secondo Paese al mondo per contagi da coronavirus. Putin cerca aiuti (anche dell’America). E il suo portavoce risulta positivo. Il punto aggiornato su Mosca alle prese con la pandemia.

Crescono i casi di Coronavirus in Russia, oltre 10mila nuove infezioni nelle ultime 24 ore: è il secondo Paese per numeri di contagi registrati, seppure vanta un tasso di mortalità inferiore all”1%. Un risultato straordinario o una sottostima dei decessi?

Ecco tutti gli aggiornamenti.

I NUMERI

In Russia sono stati registrati 10.899 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Il numero di infezioni totali sale a 232.243. Il numero di decessi per coronavirus, invece, è di 2.116: il tasso è dello 0,9%.

La Russia è ora il secondo paese più colpito in termini di infezioni, dietro agli Stati Uniti (seconda, sempre agli Usa, anche per tasso di velocità di crescita di nuovi contagi).

PORTAVOCE PUTIN CONTAGIATO

Tra i nuovi contagi rientra quello del portavoce di Putin, Dmitri Peskov: risultato positivo, è ora in in ospedale, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ria Novosti.

“Sì, mi sono ammalato”, ha confermato Peskov all’agenzia Interfax, sottolinenado di non vedere il Presidente Putin da più di un mese.

Contagiati anche il premier russo Mikhail Mishustin, in ospedale dal 30 aprile, e i ministri della Cultura, Olga Lyubimova, e delle Costruzioni, Vladimir Yakushev.

BILANCIO SOTTOSTIMATO?

A fronte di un numero di contagi così alto, cresce il sospetto che Mosca stia sottostimando il bilancio delle vittime da Covid. Secondo The Moscow Times, infatti, è quasi certo che, in due Regioni, almeno 233% in più di pazienti positivi al coronavirus sia morto.

SI ALLENTANO RESTRIZIONI

Da oggi, intanto, la Russia prova a ripartire. Circa 500.000 dipendenti di aziende coinvolte nell’industria e nell’edilizia sono stati autorizzati a riprendere le proprie attività, rispettando le norme anti-contagio.

A Mosca, focolaio dell’epidemia, i cittadini sono obbligati ad indossare maschere e guanti in tutti i luoghi pubblici.

PUTIN RIFIUTA RESPONSABILITA’?

Altre decisioni, su misure restrittive o eventuali allentamenti delle norme, potranno essere prese dalle singole regioni, che valuteranno la situazione epidemiologica del luogo.

Putin “nonostante abbia creato un sistema politico altamente centralizzato, non sarà il comandante in capo di questa guerra”, scrive The Moscow Times. “Invece, preferirebbe costringere i leader locali a prendere le decisioni difficili, chiedendo a entrambi di salvare vite umane e di salvare l’economia”.

ALLA RICERCA DI AIUTI (ANCHE USA)

Non solo regioni. Putin è pronto ad accettare aiuti anche esterni per la gestione della pandemia. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a seguito della riunione in videoconferenza del Consiglio dei ministri degli Esteri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), la Russia è pronta ad accettare l’assistenza di partner stranieri, dall’Ue agli Stati Uniti.

“Accettiamo l’aiuto dei Paesi stranieri, in particolare quello dei Paesi membri dell’Unione Europea, e d’altra parte accettiamo già il sostegno e l’aiuto degli Stati Uniti”, ha osservato Lavrov, secondo quanto riporta la Tass.

CROLLO DELLE IMMATRICOLAZIONI

E in attesa di aiuti esterni, la Russia fa le prime conte dei danni. Tra le grandi vittime del coronavirus in Russia c’è il mercato dell’auto: le immatricolazioni sono crollate del 72,4% su base annua.

Le vendite di nuovi veicoli nel mese di aprile sono state 38.922, secondo l’Associazione delle imprese europee (AEB) che riunisce i produttori del settore: è il calo più grande delle vendite mensili nella storia delle statistiche Aeb.

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