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Come si muove la Turchia in Siria tra Usa e Russia. Il Punto di Gagliano

di

Erdogan

 

Il Punto di Giuseppe Gagliano sulla Siria con le ultime novità della Turchia

Se indubbiamente non è possibile, almeno allo stato attuale, parlare di una svolta nel conflitto siriano tra la Turchia e la Russia, la recente notizia secondo la quale gli Stati Uniti, dietro richiesta turca, potrebbero porre in essere sul confine turco- siriano le batterie di missili Patriot costituisce certamente una novità di rilevanza geopolitica.

In primo luogo perché il sistema Patriot permetterebbe di limitare la proiezione offensiva russa consentendo quindi alla Turchia di potersi confrontare secondo una logica di parità strategica.

In secondo luogo, ammettendo per ipotesi che gli Stati Uniti accettassero tale richiesta, ciò consentirebbe agli Usa non solo di aumentare la conflittualità tra Turchia e Russia ma soprattutto costituirebbe da parte degli Usa la possibilità di impedire che la Siria possa essere egemonizzata dalla Russia.

Inoltre la richiesta turca agli Usa non costituisce una contraddizione sotto il profilo strategico, ma dimostra al contrario la flessibilità della strategia turca. Lo dimostra il fatto che il ministro degli affari esteri turco ha confermato l’operatività del sistema S-400 russo in tempi brevi.

Proprio per questa ragione, come abbiamo avuto modo di ribadire in articoli precedenti, è molto probabile che l’epilogo del conflitto siriano tra Turchia e Russia si concretizzerà in una spartizione in sfere di influenza tra la Turchia e la Russia.

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