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Come si muove il Sud (e la Calabria) nel turismo

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 Le ultime notizie dalla Calabria sul turismo. Il blog “Economia del gusto” di Gianandrea Abbascià

La Calabria è una regione ricca di tante opportunità che ruotano intorno al Turismo, un territorio straordinario che si affaccia su più mari, fortuna non da tutti.

 Apprendo, e vi segnalo, che l’associazione -pubblico privata –  “Borghi Mediterranei”, presieduta da Gianluca Colaci, in occasione della Bit di Milano si è proposta  come catalizzatore di esperienze per la Calabria e per il Sud Italia in particolare. Il particolare interesse che i turisti riservano per questa terra è un interesse che innesca un meccanismo di proattività da parte degli operatori di settore, non solo italiani, anzi specialmente quelli esteri.

La BIT appena conclusasi è sicuramente un ottima opportunità, sia per chi offre che per chi compra. Durante l’anno si sviluppano una serie di iniziative similari alla BIT, in tutto il mondo, di elevatissima caratura, che portano a far incontrare le diverse opportunità, come ITB a Marzo a Berlino, TBEX ad ottobre in Louisiana o JATA a novembre i Giappone, solo per citarne alcune.

Tra Massiccio del Pollino, Parco nazionale della Sila, Bronzi di Riace, Tropea, Capo Vaticano, ‘Nduja di Spilinga, la squisita liquirizia e i tanti gustosissimi prodotti agroalimentari che hanno fatto grande il nome della Calabria nel mondo, di sicuro questa regione non ha nulla da invidiare ad altre; è necessario però fare sintesi e fare squadra, uniti: operatori di settore, associazioni di categoria, istituzioni e politica.

Se è vero che il Turismo abbraccia, senza troppa distinzione, le quattro stagioni, è sicuramente vero che la Calabria, per la sua collocazione geografica, può spingere al massimo i motori specialmente nei mesi “caldi” ovvero a partire già dalle prossime settimane. Una terra e un territorio che può contare su questo ambito, per lo sviluppo e la crescita del proprio PIL, deve assolutamente avere dalla sua parte i diversi player, perché è solo così che può generare opportunità lavorative-produttive-di indotto, portandole a regime e mantenendole quindi ad un livello constante. Questo “modello organizzativo” è poi anche doverosamente replicabile su tutto il resto del territorio, seppur con le differenti caratteristiche che il territorio presenta.

Care Lettrici e Cari Lettori, con questi spunti di riflessione vi saluto e vi attendo sabato prossimo!

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