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Come procedono i negoziati Usa-Cina sul commercio

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I negoziatori americani e cinesi hanno fatto passi avanti verso la definizione di un accordo commerciale chiamato a mettere la parola fine alla guerra dei dazi scoppiata l’anno scorso. L’articolo di Marco Orioles

Riuniti a Pechino per un nuovo round dei colloqui bilaterali, i negoziatori americani e cinesi hanno fatto passi avanti verso la definizione di un accordo commerciale chiamato a mettere la parola fine alla guerra dei dazi scoppiata l’anno scorso.

CHE COSA SI DICONO USA E CINA SUI COMMERCI

Il Segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, presente nella capitale cinese insieme al rappresentante al Commercio Robert Lightizer e ad altri esponenti dell’amministrazione Trump come il Sottosegretario al Tesoro David Malpass, ha definito su Twitter “produttivi” gli incontri avuti giovedì e venerdì con il vicepremier e zar economico del presidente Xi Jinping, Liu He.

LE PAROLE DELLA CASA BIANCA

“Queste dettagliate e intense discussioni”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, “hanno portato a progressi tra le due parti”. Anche la tv di stato cinese, CCTV, ha parlato di “progressi fatti su temi importanti e difficili”, sottolineando però che “c’è ancora molto lavoro da fare”. “Molto lavoro rimane”, rimarca pure Sanders.

IL COMMENTO DI TRUMP

Per Donald Trump, i colloqui di Pechino sono andati “estremamente bene”. “Siamo molto più vicini di quanto siamo mai stati in questo paese ad avere un vero accordo commerciale”, ha affermato il presidente, a detta del quale un’intesa coi cinesi dovrà comprendere necessariamente punti come la “scorrettezza” e il “furto”.

DOSSIER DAZI

In merito ai dazi sulle importazioni cinesi da lui introdotti l’estate scorsa, The Donald ha detto che stanno colpendo la Cina “molto duramente”, ma che sarebbe “un onore” per lui cancellarli, nell’eventualità che le parti giungano ad un accordo. Quanto alla deadline del 1 marzo, limite massimo entro cui i due paesi devono raggiungere un compromesso, pena l’innalzamento dei dazi su duecento miliardi di dollari di importazioni del Dragone, Trump ha detto che c’è “una possibilità che estenda la data”.

LO SCENARIO

“Non incrementerei i dazi” se un accordo fosse a portata di mano, ha sottolineato il presidente, aggiungendo che “a un certo punto” incontrerà il suo collega cinese Xi per imprimere un’accelerazione alle trattative. La Casa Bianca ha fatto sapere che qualsiasi accordo sarà incluso in un memorandum of understanding tra i due paesi.

(estratto del Taccuino Estero di Marco Orioles per Policy Maker; qui la versione integrale)

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