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Come l’Ue tenterà di frenare il gruppo Wagner

Wagner

L’Unione europea aveva già inserito Prigozhin nella sua lista delle sanzioni per il ruolo della compagnia Wagner nella guerra civile libica. L’articolo di Giuseppe Gagliano

Il rifiuto da parte della Corte di giustizia europea di accogliere le richieste di Yevgeny Prigozhin, che controlla l’appaltatore militare privato del gruppo Wagner, non farà altro che rendere ancora più complesse le operazioni militari che la Russia pone in essere nei teatri libici, nel Mali e nel Sudan.

Non dimentichiamoci infatti che l’Unione europea ha inserito Prigozhin nella sua lista delle sanzioni per il ruolo della compagnia Wagner nella guerra civile libica.

Più volte abbiamo sottolineato il ruolo cruciale della compagnia Wagner nel teatro africano: proprio la compagnia Wagner ha ostacolato fino a interrompere le operazioni bilaterali antiterrorismo della Francia in Mali ma nello stesso tempo anche le operazioni di sicurezza multilaterale poste in essere nel contesto dell’operazione Takuba. Anche la presenza della compagnia in Sudan — legata anche alla estrazione dell’oro e quindi alle importantissime riserve aurifere presenti nel paese — hanno suscitato legittime preoccupazioni da parte dell’Europa.

Inoltre l’Ue ha escluso Prigozhin, accusandolo di azioni che minano l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Come ha reagito l’oligarca russo di fronte all’accusa della Unione europea? Ha sostenuto di non essere a conoscenza di un’entità nota come gruppo Wagner e inoltre il Cremlino ha negato esplicitamente qualsiasi legame con la compagnia Wagner, compagnia che sta sfidando ormai sempre di più gli interessi dell’Ue e degli Stati Uniti in Africa.

Le sanzioni consistono in congelamento dei beni e un divieto di visto, rinnovato per un anno nel 2021. Un rapporto del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sui mercenari l’anno scorso ha affermato che Wagner potrebbe essere stato coinvolto in “gravi violazioni dei diritti umani” in Libia, tra cui uccisioni di massa e torture.
Nell’Africa occidentale e centrale, Mosca sta capitalizzando una crescente ondata di sentimenti anti-francesi in Mali, Burkina Faso e Camerun, nazioni queste che hanno accordi di difesa con Wagner.

L’anno scorso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha identificato “una società di facciata per le operazioni di influenza di Prigozhin in Africa” che ha affermato di aver sponsorizzato false missioni di monitoraggio in Zimbabwe, Madagascar, Congo-Kinshasa, Sudafrica e Mozambico – un tentativo di plasmare la politica di almeno una dozzina di paesi africani.

Un secondo vertice Russia-Africa è previsto per novembre nella città natale di Putin, San Pietroburgo, che è anche la base operativa di Prigozhin. Molti alleati di Putin, tra cui l’ex proprietario della squadra di calcio del Chelsea Roman Abramovich, hanno lanciato le loro sfide legali contro le sanzioni davanti al tribunale dell’Ue.

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