(Le Figaro, Armelle Bohineust, 05 maggio 2026)
La Cina sta sfruttando con abilità il conflitto in Iran per rafforzare la propria posizione geopolitica ed economica: grazie alle enormi riserve strategiche di petrolio e materie prime riesce ad attutire il colpo dei prezzi alti, mentre appare come partner affidabile e stabile per i Paesi del Sud globale, consolidando legami commerciali e politici e accelerando la de-dollarizzazione degli scambi tramite il yuan.
Pechino capitalizza sull’instabilità americana per proporsi come potenza responsabile, mediando tra le parti e rafforzando la propria influenza nel Golfo, dove le imprese cinesi saranno favorite nella ricostruzione post-conflitto; al contempo la crisi accelera la transizione energetica globale, di cui la Cina è leader incontrastata con le sue esportazioni di veicoli elettrici, batterie e pannelli solari che registrano un boom soprattutto in Europa.
Pur esposta al blocco di Hormuz, la Cina resta più resiliente delle economie occidentali grazie all’autosufficienza energetica all’85%, ai fornitori alternativi come la Russia e alle riserve strategiche, mentre guadagna preziose informazioni militari osservando le operazioni Usa e rafforza il proprio peso diplomatico senza sparare un colpo, preparandosi al mondo post-crisi.
Riserve strategiche come scudo
«La Cina è certamente colpita dall’impennata dei corsi del petrolio, ma le sue vaste riserve strategiche di prodotti petroliferi e altre materie prime vitali le permettono di attenuare lo shock».
Partner stabile per il Sud globale
«Il conflitto rafforza i suoi legami commerciali con il “Sud globale”, il Paese appare come un partner stabile. Il peso dello yuan negli scambi progredisce».
Boom delle esportazioni verdi
«L’entusiasmo per le alternative agli idrocarburi favorisce le sue esportazioni di veicoli elettrici e pannelli solari. Le marche cinesi (BYD, MG…) guadagnano terreno in Europa».
Pechino come mediatore responsabile
«Prudente nel suo sostegno a Teheran, evita la confronto diretto con Washington. Si pone come mediatore con il Pakistan, promuovendo iniziative di cessate il fuoco».
Lezione gratuita sulla guerra moderna
«La guerra in Iran offre alla Cina una “lezione gratuita” sulla maniera in cui gli Stati Uniti conducono una guerra moderna […] e rafforza il suo peso in diversi modi».
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







