Mondo

Come la Cina avanza nell’Indo-Pacifico a scapito degli Stati Uniti

di

Anche Kiribati, dopo le Isole Salomone, ha deciso di stabilire relazioni diplomatiche con Pechino, facendo venire meno i legami diplomatici e politico-economici con Taiwan. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Nel volgere di poche settimane anche Kiribati, dopo le Isole Salomone, ha deciso di stabilire relazioni diplomatiche con Pechino, facendo venire meno i legami diplomatici e politico-economici con Taiwan, nonostante l’intensa attività diplomatica posta in essere dal segretario di Stato Mike Pompeo.

L’allontanamento dall’influenza di Taiwan da parte sia delle isole Salomone che di Kiribati rappresenta da un lato il rafforzamento della proiezione di potenza economica cinese nell’Indo-Pacifico  – rafforzamento volto a concretizzare la Via della Seta – e dall’altro lato rappresenta una profondo ridimensionamento sia della influenza americana che del suo alleato Taiwan nell’Indo-Pacifico che la Cina sta gradualmente isolando per riuscire a porre in essere una vera e propria annessione di Taiwan come indicato dal Libro Bianco.

Inoltre è opportuno sottolineare come la strategia cinese sia sia rivelata efficace anche nei confronti di El Salvador, Panama, Repubblica Dominicana e Burkina Faso in funzione esplicitamente anti-americana.

Sotto il profilo della strategia geopolitica a medio-lungo termine la Cina sta dimostrando di porre in essere una pianificazione che sta di fatto vanificando gli enormi investimenti di natura tecnologica che gli Stati Uniti stanno compiendo anche a livello militare nell’Indo Pacifico.

Questo cambiamento politico ed insieme economico da parte delle due piccole isole del Pacifico è naturalmente la conseguenza della necessità di rendere le proprie economie più dinamiche, economie che necessitano di investimenti enormi e di capitali freschi che soltanto la Cina è, almeno allo stato attuale, in grado di fornire.

Se nei confronti di Kiribati l’interesse economico della Cina è anche determinato dal mercato del pesce che ha un valore economico di miliardi di dollari come indicato dal report di Robert Gillet  per le Isole Salomone l’interesse è determinato anche dalla presenza  dei giacimenti auriferi come dimostra il contratto  siglato con China Railway Group e China Railway Tenth Bureau Group per un valore di 825 milioni di dollari relativo sia all’estrazione dell’oro – all’interno del programma denominato Solomon Jinling Gold Mine Project -c he a consistenti investimenti infrastrutturali.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati