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Come finirà l’incontro tra Putin e Lukashenko

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Fatti e scenari su Bielorussia e Russia in vista dell’incontro tra Putin e Lukashenko. L’articolo di Angelantonio Rosato

Secondo diversi esperti, tra cui il noto politologo russo, giornalista ed ex membro del Consiglio di coordinamento dell’opposizione russa Andrei Piontkovsky , “il 14 settembre Mosca annuncerà l’adesione della Bielorussia alla Russia”.

Già esiste l’“Unione Statale della Russia e della Bielorussia” , ma si tratta di un’entità sovranazionale ed intergovernativa tra i due Paesi. Mosca ha cercato a lungo di trasformare l’Unione in un’effettiva fusione tra i due Stati o meglio di arrivare all’assorbimento a vantaggio della Federazione Russa. Lukashenko però ha sempre resistito, almeno fino ad oggi. Ora, a seguito delle perduranti manifestazioni di protesta interne, le sanzione europee e l’isolamento internazionale, il traballante presidente bielorusso potrebbe aver cambiato idea.

Dopo questi eventi, Piontkovsky ne è convinto, la riforma costituzionale in Bielorussia, che è stata contemporaneamente sostenuta da Lukashenko, Lavrov e persino dal potenziale “leader dell’opposizione” Babariko, che è in prigione, si trasformerà senza problemi in un processo di stesura della Costituzione dello Stato dell’Unione, la stessa “Patria comune, da Brest a Vladivostok ”.

A questo proposito, sostiene Piontkovskiy, il tentativo di fusione tra Russia e Bielorussia, mascherato da riforma costituzionale, rappresenta una seria minaccia per l’intera società civile nella piccola Repubblica slava. Allo stesso tempo, l’esperto non ha dubbi che il 14 settembre a Mosca Lukashenko firmerà i documenti necessari per assicurare la sua sicurezza e il benessere della sua famiglia.

“Mosca vuole incassare il suo profitto geopolitico il prima possibile, e quindi al vassallo problematico (Lukashenko, Ndr) è stato ordinato di comparire il 14 settembre presso la sede del suo signore supremo, dove firmerà i documenti che fissano la tabella di marcia finale per la rinuncia alla sovranità della Repubblica “, scrive Piontkovsky sul suo blog di analisi nel sito web di Echo di Mosca.

Ma il portavoce del Kremlino Dimitry Peskov smentisce categoricamente che tutto ciò possa accadere.

Non ci sarà alcuna unificazione di Russia e Bielorussia in nessuna forma dopo la visita di Alexander Lukashenko a Mosca, lunedì 14 settembre. Questo, secondo l’agenzia si stampa ria.ru, ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin Dmitry Peskov.

“Naturalmente, non ci possono essere fusioni, acquisizioni e così via come risultato della visita”, ha detto Peskov. Insomma, secondo il portavoce del Kremlino, la piena unificazione di Russia e Bielorussia non è all’ordine del giorno e non sarà discussa durante la prossima visita del presidente bielorusso a Mosca.

(Articolo tratto dal blog di Rosato)

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