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Come avanza l’industria della difesa francese in Egitto

Egitto Difesa

L’industria della difesa francese dall’inizio dell’anno sta rientrando nelle grazie dell’Egitto. L’articolo di Giuseppe Gagliano

Il miglioramento delle relazioni tra l’Egitto e l’industria della difesa francese è stato confermato a maggio con la vendita di 30 caccia Dassault Rafale.

Un altro segnale di fiducia è arrivato il 22 e 23 settembre, quando al Cairo si è tenuto un seminario anti-droni. Ha riunito lo stato maggiore dell’esercito egiziano, compreso il corpo di difesa aerea e un gruppo di esperti di guerra elettronica (radar, droni e controllo del traffico aereo), e società francesi selezionate dalla Direction Générale de l’Armement (DGA), l’agenzia di approvvigionamento dell’esercito francese, che ha coordinato l’evento.

Mbda e Thales hanno presentato il loro catalogo, così come i player emergenti nel settore anti-drone, come MC2 Technologies, CS Group, CILAS, Cerbair, Innov’ATM e Hologarde.

L’ambasciata francese al Cairo ha inviato membri della sua squadra militare a fornire supporto. Il colonnello Guirec Fauchon, l’addetto alla difesa, e il tenente colonnello Marc Jacoud, il suo vice per le questioni aeronautiche, erano entrambi presenti.

L’industria della difesa francese dall’inizio dell’anno sta lentamente ma inesorabilmente rientrando nelle grazie dell’Egitto. Questa è una conseguenza di un riallineamento diplomatico delineato alla fine del 2020 dai rispettivi presidenti dei due Paesi, Abdel Fattah al-Sisi ed Emmanuel Macron.

Un altro aspetto rilevante è certamente il fatto che l’alto comando militare egiziano ha detto alle delegazioni francesi presenti all’incontro che eventuali commesse potrebbero essere finanziate dagli Emirati Arabi Uniti.

Abu Dhabi ha uno stretto rapporto con la Francia in termini di cooperazione in materia di difesa e lotta al terrorismo, posizioni che sono state ribadite durante l’incontro del principe ereditario Mohamed bin Zayed al-Nahyan con il presidente francese a Fontainebleau il 15 settembre.

Quando l’Egitto ha acquistato il suo primo lotto di caccia Rafale nel 2015, Abu Dhabi, Arabia Saudita e Kuwait hanno pagato circa 20 miliardi di dollari alla Banca centrale d’Egitto, fornendo così una garanzia per il prestito concesso da una dozzina di istituzioni francesi. Gli Emirati Arabi Uniti sono anche uno dei principali investitori in Egitto.

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