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Com’è andata la prima riunione del G20 con il neo ministro dell’Economia

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Il neo ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha guidato la prima riunione della Presidenza italiana del G20. L’articolo dell’economista Chiara Oldani

 

I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G20 si sono incontrati online lo scorso venerdì 26 febbraio.

Il neo ministro Daniele Franco ha guidato la prima riunione della Presidenza italiana del G20.

La riunione tecnica è stata fondamentale per gettare le basi per un intenso anno di lavoro, che dovrà creare le condizioni per una ripresa forte, sostenibile e sana.

Contrariamente alla Presidenza saudita del 2020, i ministri e i governatori si sono espressamente impegnati a potenziare il coordinamento internazionale per affrontare le attuali sfide globali, adottando un approccio multilaterale più forte e concentrandosi su alcune priorità.

La politica economica globale è al lavoro, dopo alcuni anni di inutili populismi, guerre commerciali e sterile autarchia.

Temi chiave della riunione le condizioni sanitarie, oltre che economiche, l’accesso ai vaccini per i paesi poveri, attualmente esclusi dal processo di immunizzazione su larga scala e la necessità di definire lo schema di tassazione delle attività digitali.

I ministri e i governatori hanno riconosciuto che le condizioni sanitarie ed economiche rimangono difficili, nonostante il lancio di vaste campagne di vaccinazione e dei segnali di rafforzamento dell’attività economica.

Garantire un accesso equo a vaccini, strumenti diagnostici e terapeutici sicuri per tutti i paesi sono priorità assolute per i G20. Altrettanto importanti sono gli sforzi per promuovere la preparazione contro future pandemie: a tal fine è stato istituito un gruppo indipendente di alto livello.

La riunione ha discusso i vantaggi derivanti da un’azione congiunta e da una forte cooperazione politica e ha concordato sul fatto che dovrebbe essere evitato un allentamento troppo premature delle misure di sostegno.

Ad aprile 2021, l’aggiornamento del piano d’azione del G20 offrirà l’opportunità di affrontare sfide nuove e preesistenti, come la bassa crescita della produttività, l’aumento della disuguaglianza, i rischi legati al clima e all’ambiente e il deficit di finanziamento delle infrastrutture.

I ministri e i governatori hanno ribadito il loro sostegno ai paesi più vulnerabili, in particolare quelli che devono affrontare un onere del debito insostenibile.

Le tappe fondamentali nel prossimo futuro includono l’effettiva attuazione del quadro comune del G20 sul trattamento del debito e dell’iniziativa per la sospensione del servizio del debito.

Hanno, inoltre, invitato le istituzioni finanziarie internazionali a esplorare strumenti aggiuntivi per soddisfare le esigenze di finanziamento e di riserva globali a lungo termine; l’Fmi dovrebbe formulare una proposta per un’assegnazione generale di Diritti Speciali di Prelievo.

Un altro punto discusso dai ministri e dai governatori è stato quello delle loro strategie di ripresa come opportunità unica per sostenere la transizione verso società più sostenibili, inclusive ed eque.

Le tappe fondamentali saranno considerate più approfonditamente nelle riunioni future e, in particolare, durante due eventi: un simposio fiscale di alto livello e una conferenza sul clima, entrambi che si terranno a Venezia a luglio 2021. Questi eventi riuniranno responsabili politici, istituzioni finanziarie internazionali ed eminenti rappresentanti del settore finanziario privato.

Sul tema della fiscalità internazionale, l’incontro si è concentrato sulla pressante necessità di riformare l’attuale sistema per meglio rispondere alle nuove sfide poste dalla globalizzazione e soprattutto dalla digitalizzazione dell’economia. A questo proposito, il G20 si adopererà per raggiungere una soluzione globale e basata sul consenso entro la metà del 2021.

I ministri e i governatori hanno anche discusso le sfide che la crisi Covid-19 pone per la stabilità e l’inclusione finanziaria. Hanno concordato sul fatto che preservare la stabilità finanziaria e la capacità del settore finanziario di sostenere la ripresa rappresenta una priorità fondamentale e mantenere una stretta cooperazione è essenziale per tali obiettivi.

Sebbene l’emergenza non sia ancora alle nostre spalle, i ministri e i governatori stanno valutando gli insegnamenti già appresi dal punto di vista della stabilità finanziaria. I lavori in corso si stanno concentrando sul rafforzamento della resilienza del settore dell’intermediazione finanziaria non bancaria, che ha contribuito all’amplificazione delle turbolenze del mercato del marzo 2020.

I ministri e governatori hanno espresso ampio sostegno alle iniziative della Presidenza italiana del G20 per garantire la crescita e la stabilità finanziaria oltre la pandemia Covid-19.

La rapida attuazione della tabella di marcia del G20 per il rafforzamento dei pagamenti transfrontalieri migliorerà il quadro alla base di tali transazioni, comprese le rimesse. Sono state inoltre approvate iniziative per colmare le lacune nei dati per la valutazione dei rischi finanziari legati al clima e per promuovere un’informativa più coerente sul clima.

Riconoscendo la necessità di affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici sul sistema finanziario e di garantire la sua capacità di sostenere la transizione verso economie più sostenibili, i ministri e i governatori hanno convenuto di ristabilire il gruppo di studio sulla finanza sostenibile.

Infine, si è svolto un dibattito dedicato sul ruolo che il ritmo accelerato della digitalizzazione nei pagamenti e in altri servizi finanziari sta svolgendo nel migliorare o mettere in pericolo l’inclusione finanziaria dei gruppi più vulnerabili e meno serviti.

C’è stato un ampio consenso sulla necessità di identificare i gap correlati che possono essere emersi a seguito della crisi Covid-19 e di condividere esperienze e risposte politiche specifiche per paese, anche nel campo della consapevolezza finanziaria digitale.

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