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Chi c’era e cosa si è detto durante la presentazione dell’ultimo libro di Salvatore Santangelo

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Mercoledì 21 novembre – presso la sala Imperatore dell’Associazione Civita (sita in Piazza Venezia 11, da cui si gode una delle più belle vedute di Roma) – è stato presentato “Babel” di Salvatore Santangelo. Il saggio, edito da Castelvecchi, ruota attorno la crisi della globalizzazione e alla rinascita delle identità.

Hanno partecipato, coll’autore, Angelo Argento (CulturaItaliae), Corrado Camilli (Roma Creative Hub), Gianni Alemanno (Mns), Valentino D’Addario (D&R), Rodolfo De Laurentiis (Oltre), Marco Fanfani (Fondazione Carispaq), Valerio Mancini (Misap), Maurizio Milan (Aif) e Paolo Rubino (MG Research).

Angelo Argento (avvocato molto attivo anche sul fronte della comunicazione politico/culturale) è stato il regista della serata, scandendo con precisione tutti i diversi passaggi.

Corrado Camilli, uomo che ha costantemente a che fare con numeri e metriche e che da quasi 15 anni ricopre ruoli di vertice in alcuni dei più importanti gruppi imprenditoriali del Paese (e che quindi ha misurato sul campo cosa significa globalizzazione), definendo la cornice del pomeriggio di approfondimento, ha sottolineato la valenza di “Babel” come raffinato strumento per misurare – al pari di un sismografo – i sommovimenti sociali e politici della nostra contemporaneità.

Rodolfo De Laurentiis, già parlamentare e membro del CDA della Rai, docente di Diritto dell’informazione, nel suo intervento si è soffermato sui cambi di paradigma comunicativi, sulle nuove narrazioni, e sul grado di autonomia della politica.

Gianni Alemanno (segretario del Movimento nazionale della sovranità, di cui Santangelo è stato consigliere per la Comunicazione ai tempi del Mipaf) impegnato oggi nel tentativo di ricostruire, dal punto di vista ideale, una casa comune della destra sociale italiana, si è concentrato sui temi più politici del volume: identità, radicamento, qualità come valori centrali per una affermazione globale del Made in Italy.

Valentino D’Addario, senior partner della D&R (boutique di consulenza strategica), ha voluto affrontare due temi sensibili e al centro dell’agenda dell’attuale governo – l’aviation e l’energia – offrendo spunti concreti e operativi per gestire al meglio la difficile congiuntura internazionale.
Marco Fanfani – presidente della Fondazione Carispaq – si è concentrato sul tema dello sviluppo locale – il glocalismo – come reale alternativa alla crisi della globalizzazione.

Valerio Mancini (ricercatore del Misap), ha usato la sua lunga esperienza nello studio e nel cotrasto alle mafie transnazionali per definire il ruolo delle organizzazione criminali nel mondo globalizzato. Maurizio Milan, presidente dell’Associazione italiana formatori e tra i protagonisti dell’innovazione italiana, ha definito “Babel” come un vero e proprio “progetto culturale, una piattaforma aperta di dialogo e apprendimento, curiosa, non scontata e seria”.

Paolo Rubino, manager con grande esperienza internazionale che ha vissuto sulla propria pelle la parabola della globalizzazione, ha voluto mandare un messaggio di responsabilizzazione e un forte richiamo valoriale per affrontare questa delicata fase di transizione.

L’evento è stato promosso e sponsorizzato dall’associazione “CulturaItaliae” e dal Centro Studi Geopolitica.info.

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